Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 17 ottobre 2023.- Quando il Barone Guglielmo Raimondo Castello decise di costruire il villaggio di Biscari, dovette rispettare alcune disposizioni regie obbligatorie per tutti i baroni che volevano fondare un villaggio. Per prima cosa costruire un Castello, quindi una o due Chiese, un numero imprecisato di abitazioni, da mettere a disposizione di chiunque volesse abitare nel villaggio, e almeno un mulino ed un frantoio. Il Barone, inoltre, sempre secondo le disposizioni di Legge, doveva concedere agli abitanti del villaggio, l’uso dell’acqua e la possibilità di raccogliere la legna. Guglielmo Raimondo Castello dovette rispettare pienamente tutti questi obblighi tanto che, come ci informa l’emerito parroco di Acate don Rosario Di Martino nella sua opera, “Notamento dell’antiqua Patronanza dello Biscare”, il villaggio di Biscari ebbe un notevole incremento demografico. “ A distanza di circa novanta anni, nel 1584 si contavano a Biscari 150 maschi dai 18 ai 50 anni, 173 maschi sopra i 50 anni, 286 femmine di ogni età e in più i bambini maschi”. Dai “riveli” del 1584 si evince anche il notevole incremento dell’allevamento del bestiame. “Cavalli e Giumente di sella e bardo n.43. Bovi e vacche aratorie n. 330. Valore beni stabili onze 5.978, tarì 29, grana 5. Valore beni mobili onze 5116, tarì 6, grana 1”. (Archivio di Stato di Palermo, La Gancia- Tribunale del Real Patrimonio n. 1838- riveli dell’anno 1584).

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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