Redazione Due, Acate (Rg), 12 luglio 2025.- L’ex assessore Giuseppe Raffo: “Apprendo con totale stupore e senza alcun preavviso che il Sindaco Fidone ha deciso di revocarmi la delega di assessore.
Avrà avuto i suoi buoni motivi. E’ partito con la macchina del fango e delle bugie. Ha una forte allergia alla verità .Quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba. Cittadini mettetevi comodi, riporteremo la politica alla vostra attenzione. A breve invierò un comunicato per aggiornare tutta la cittadinanza”.
Matilde Bevilacqua, ex assessore: “Leggere le parole del Sindaco, che tenta di giustificare la mia revoca con accuse prive di fondamento, mi ferisce profondamente. È una vergogna vedere la verità distorta in questo modo, come se il mio impegno per la nostra comunità potesse essere ridotto a una narrazione costruita ad hoc. Mi richiamo alle parole di Giovanni Verga, che con la sua schiettezza ci ricorda: “La verità è come l’acqua: scorre limpida, ma può essere intorbidita da chi la maneggia.” Queste parole illuminano il mio stato d’animo: denuncio con forza queste falsità, che non solo offendono il mio lavoro, ma colpiscono il cuore di chi, come me, ha sempre messo l’anima nel servire gli altri. Parlare di una mia presunta assenza è un insulto alla realtà. Ero al Comune e al Comando di Polizia Municipale ogni giorno, con dedizione costante, coordinando l’ufficio con cura e precisione, anche e soprattutto con tutte le difficoltà connesse all’assenza della Comandante Caldararo. Basta sfogliare la relazione annuale del Sindaco per vedere chi ha lavorato senza sosta e chi, invece, ha scelto altre strade. Ma ciò che più mi addolora è il tentativo di cancellare il mio impegno umano: i sabati e le domeniche, quando molti riposano, io ero sempre reperibile, pronta a rispondere ai messaggi e alle chiamate, soprattutto per le segnalazioni di animali feriti o per qualsiasi necessità legata alle mie deleghe, in particolare alla polizia municipale. Quei messaggi, quelle conversazioni, sono lì a testimoniare la mia presenza, il mio cuore al servizio della comunità.
L’etica del lavoro è per me un valore che porto dentro, radicato nella mia natura di persona leale, corretta e coerente. Davvero si può ridurre tutto a una conta di presenze in riunioni di giunta, spesso convocate con un preavviso di pochi minuti? Per chi, come me, concilia il lavoro con il servizio pubblico, ogni momento dedicato alla comunità è stato un atto di amore e sacrificio. Queste accuse non scalfiscono la mia integrità, ma rendono ancora più evidente l’assenza di giustificazioni credibili. Continuerò a servire la nostra comunità, dalle file di chi crede nella lealtà, nella correttezza e nella coerenza, con la stessa passione e trasparenza che mi hanno sempre guidata. Sono una persona che vive per gli altri, e nessuna menzogna potrà mai offuscare il calore con cui ho cercato di fare la differenza, per ogni cittadino, per ogni animale, per ogni piccola urgenza che ho accolto come una missione. Desidero concludere con un sentito ringraziamento al corpo di Polizia Municipale, che ha lavorato con me con professionalità e dedizione straordinarie. Sono persone eccezionali, non solo per la loro competenza, ma per il cuore grande con cui ogni giorno si mettono al servizio della nostra comunità. Un grazie altrettanto sentito va agli uffici comunali, con i quali si è creato un rapporto umano e di amicizia straordinario, che ha reso il lavoro non solo più efficace, ma anche più bello, un’esperienza di condivisione e crescita che porterò sempre con me. È stato un onore collaborare con tutti loro, e il loro esempio di passione e umanità rimarrà per me un faro”. Comunicato di due consiglieri di Acate al Centro:”Dalla data odierna i consiglieri comunali Failla e Palma non sosterranno più Gianfranco Fidone. Il sorprendente irrispettoso e ingiustificato atto di revoca delle deleghe degli assessori del gruppo Acate al Centro, Raffo e Bevilacqua, è l’ennesimo e vergognoso colpo di coda perpetrato al gruppo più “scomodo” ( molto comodo Invece in campagna elettorale ) della compagine, che fino ad oggi solo nell’interesse della comunità è stato fedele all’impegno elettorale. Nonostante i reiterati atteggiamenti minacciosi e ai vari spettacolini di ogni genere, noi abbiamo sempre scelto di portare avanti progetti ed idee, cercando in tutti modi di dare spinta ad una azione amministrativa pressoché inesistente e spesso dormiente , volta unicamente al perseguimento di interessi politici personali e colorata solo da continui insulti e da minacce di ogni tipo rivolte a chiunque non agisca secondo diktat ben precisi!
Siamo stati il gruppo del fare fin dall’inzio, su ogni fronte abbiamo lavorato senza sosta e quando necessario anche di notte, siamo stati quelli che hanno realizzato e sviluppato decine di progetti, abbiamo fatto tutto con passione onestà e serietà . Ma ora basta , Siamo definitivamente stufi!
Da due anni ad oggi noi abbiamo sempre scelto la strada del Fare: proprio in tale ottica il gruppo decideva di avviare delle interlocuzioni con i vertici del partito Fratelli D’Italia, evidentemente e stranamente non apprezzato da Fidone ( tra l’altro in maggioranza presenti ): il fine era solo quello di ottenere nuove possibilità per Acate, sempre nell’ ottica della progettualità, che, evidentemente, non interessa al sindaco. Queste libertà, legittime ed anzi auspicabili da qualsiasi amministratore equilibrato e di buon senso, non sono state gradite ed hanno addirittura determinato la revoca dei due assessori di riferimento del gruppo. La libertà. Questa sconosciuta ma tanto osannata in campagna elettorale. Cercava un pretesto? Le pressioni subite e che continua a subire dai suoi vecchi amici di merende non erano più sostenibili? Eppure hanno già occupato le stanze del comune.
A tale, di fatto, immotivato e vergognoso gesto non può che seguire, per gli scriventi, idonea reazione, degna di chi, a nostro sentire, è ben consapevole del piano politico e morale delle proprie azioni e che per il rispetto che nutre nei confronti dei cittadini deve tradursi necessariamente nell’ uscita dalla maggioranza. Si scrive passaggio all’opposizione si legge DIGNITÀ. Alla consigliera Daria Guardabasso, che non ha condiviso la scelta preferendo rimanere in maggioranza, rivolgiamo il nostro affetto ed un grosso “in bocca al lupo”. Di questi anni insieme ci rimane un bagaglio di belle esperienze condivise. Da commentare, invece, negativamente la presa di posizione della Presidente del Consiglio Cristina Cicero, la quale, forse fin troppo attaccata alla poltrona, si è subito associata al Sindaco sostenendo la linea della rimozione dei nostri assessori” .
Le motivazioni del sindaco Fidone: “Ho atteso qualche giorno prima di dare alla mia città più puntuali chiarimenti in merito alla revoca degli incarichi agli Assessori Raffo e Bevilacqua, anche se la motivazione dell’atto amministrativo di revoca era più che esaustiva: è venuto meno il rapporto di fiducia con entrambi. Fiducia che dovrebbe essere l’ingrediente alla base di un’azione amministrativa improntata ai canoni di efficacia ed efficienza. Se qualcuno si aspetta che io utilizzi gli stessi toni del documento di Acate al Centro, che ho appena letto, rimarrà deluso. Perché c’è stile e stile e, fra l’altro, non ci tengo a cambiare idea su cose, fatti e persone, come ha appena fatto Acate al Centro, che ha rinnegato due anni di attività amministrativa svolta braccio a braccio.
E allora, perché è venuta meno la fiducia rispetto ai due ex assessori? Per ragioni innanzitutto amministrative, ma anche per ragioni politiche. Sul piano amministrativo era diventato insopportabile proseguire con una giunta che lavorava con tre elementi soltanto: gli assessori Ciriacono, Gallo e Lantino. Ricoprire il ruolo di assessore significa assumersi la responsabilità di amministrare ogni giorno la propria città con spirito di sacrificio e con sudore, garantendo sempre presenza e ascolto. Chi ha altri impegni o altre priorità, più che legittime ci mancherebbe, può dedicarsi ad altro ma non ai sacrifici che richiede un simile ruolo. E allora potrei darvi mille dati ma voglio darvene uno soltanto. Sin dal nostro insediamento ho voluto fortemente introdurre lo strumento delle giunte da remoto, per consentire il collegamento on line a chi fosse impegnato in altre attività istituzionali, visto l’onere che ci siamo presi di garantire la presenza di Acate ad ogni tavolo provinciale e regionale. Ebbene, dal primo gennaio 2025 ad oggi ci siamo riuniti in giunta per ben 50 volte. L’Assessore Raffo è stato presente in Comune solo 9 volte su 50, con 8 assenze e 33 presenze da remoto. L’Assessore Bevilacqua è stata presente in Comune, anche lei, solo 9 volte su 50, con 24 assenze e 17 presenze da remoto. Questo è solo un dato esemplificativo del disinteresse per l’amministrazione della nostra città, che si è tradotto in realtà in mille ulteriori occasioni di disimpegno di cui non vale neppure la pena di parlare. In tale situazione, in svariate occasioni ho cercato di richiedere ad entrambi gli assessori maggiore presenza, maggiore ascolto delle esigenze degli uffici e della città, maggiore impegno e maggiori risultati ma tutto è rimasto lettera morta. Anzi, nulla è cambiato, con continue assenze anche in consiglio (e parlo di Raffo, in questo caso) e con un continuo disinteresse rispetto a deleghe fondamentali come bilancio e tributi, di cui sono stati altri assessori e consiglieri a doversi occupare visto il totale disimpegno. Il profilo amministrativo è certamente il dato più significativo che ha portato alla revoca.
Ma la mancanza di fiducia ha alla base anche motivazioni politiche, è chiaro. Sin dal mio insediamento, l’Assessore Raffo (e soltanto lui) altro non ha fatto se non remare contro l’azione mia e di tutta la giunta, generando attriti e scompensi di ogni genere all’interno della compagine. In decine e decine di occasioni ho cercato di tamponare le sue esuberanze e le sue prese di posizioni incomprensibili, ma la sua condotta altro non ha fatto se non portarlo all’isolamento. E il fatto che il suo gruppo si sia ridotto da 6 unità a 2 soltanto, la dice lunga sulla gestione delle dinamiche politiche che lo hanno contraddistinto. In tale scenario ho visto Acate al Centro muoversi con disinvoltura da interlocuzioni con Sud Chiama Nord di Cateno De Luca alla DC (memorabile l’incontro a casa di Totò Cuffaro, in mia presenza), dal PD a Fratelli d’Italia e chi più ne ha più ne metta, con salti da un tratto all’altro dell’arco costituzionale che farebbero impallidire anche l’oro olimpico di salto con l’asta. E pensare che due grillini come i consiglieri Palma e Failla potessero aderire a Fratelli d’Italia, partito con cui c’è un patto politico ben saldo, la dice lunga sulla affidabilità dei protagonisti di queste vicende. Dinanzi alla improduttività amministrativa e dinanzi a questi balzelli da una parte all’altra, chiaro sintomo di inaffidabilità politica, ho tratto le mie conclusioni, che sono di sfiducia ai due assessori espressioni di Acate al Centro. Quanto ai consiglieri di Acate al Centro, rimasti soltanto in due, una considerazione è doverosa. E parto da Cristian Palma. Nell’ultimo anno il consigliere Palma, su 15 sedute, è stato assente 10 volte ed è stato assente nelle ultime 5 sedute di fila. Questo è l’interesse per Acate, questa è l’etica del lavoro che vorrebbe insegnarci Acate al Centro. Ovviamente, a tal riguardo, saranno avviate immediatamente le procedure di legge per la sua decadenza e surroga dalla carica di consigliere, senza se e senza ma. Onorare il mandato significa rispettare l’impegno preso con gli elettori, non dedicarsi ad altro. Se non si può onorare il mandato elettorale, si abbia la dignità di dimettersi.
Discorso diverso vale per il consigliere Giuseppe Failla, a cui ho sempre riconosciuto grande impegno e spirito di abnegazione quotidiano per Acate. Giuseppe, come l’amico Luigi Denaro, si è speso al massimo in questi due anni, per Acate, e a lui va il mio profondo ringraziamento per tutto ciò che ha fatto. E sono certo che non mancheranno occasioni, con lui e con Luigi Denaro, di lavorare insieme per il bene della nostra città. Un ringraziamento speciale, infine, lo rivolgo alla Presidente del Consiglio Cristina Cicero e alla consigliera Daria Guardabasso, che hanno dimostrato coraggio, coerenza e linearità nell’onorare il mandato elettorale di consiglieri di maggioranza e a cui va tutto l’apprezzamento mio e dell’amministrazione per la scelta di non seguire i pochi intimi di Acate al Centro in una decisione priva di qualsiasi logica. Andiamo avanti, con una solidissima maggioranza e, da adesso, senza chi altro non ha fatto se non remare contro questa amministrazione e, soprattutto, contro Acate”.

