Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 15 marzo 2023.- Anche quest’anno ad Acate, in  occasione della festività di San Giuseppe, sono stati allestiti in numerose abitazioni, i  tradizionali “Altari” in  segno  di devozione e ringraziamento nei confronti  del Santo per  una grazia ricevuta o per un voto promesso. Decine di  famiglie fanno rivivere così tutti  i momenti di  un passato che è storia viva, ripetendo una tradizione  rimasta immutata nel tempo che si rifà alla tipica cultura contadina. Nel giorno della festa  le tavole vengono imbandite di ogni  tipo di pietanze per soddisfare i desideri  dei  tre poverelli, i cosiddetti “Santi”, un  uomo maturo, una donna, generalmente una ragazzina,  ed  un  bambino, veri protagonisti   di   questo  rituale  che, come  vuole   la tradizione, rappresentano allegoricamente San Giuseppe, la Madonna e Gesù   Bambino.  L’allestimento  degli   altari coinvolge direttamente anche il parroco, impegnato a  visitare, per  impartire   la  benedizione, i numerosi altari sparsi nelle varie abitazioni del  paese. Una tradizione quindi  che  resiste nel  tempo, anche se ormai alcuni dei suoi riti vanno subendo graduali cambiamenti. Oggi, infatti, si preferisce acquistare nei supermercati, gran parte delle pietanze, già preconfezionate, piuttosto che prepararle in casa, come  si faceva un  tempo, quando tutti i  componenti delle   famiglie    interessate   all’allestimento   degli Altari, vivevano giorni  di frenesia e di  attesa, intenti  a preparare dolci e pietanze prelibate, rendendo partecipi  di tanta festa anche i parenti ed i vicini di casa. Quest’anno l’allestimento dei tradizionali Altari si è arricchito di una simpatica novità. La Banda locale, “Città di Acate”, diretta dal maestro Ottavio Baglio, la quale accompagnerà la sera del 19 la processione in onore del Santo, omaggerà, ulteriormente “San Giuseppe ed i suoi Altari”, eseguendo, a richiesta degli interessati, dei brani musicali davanti a queste artistiche realizzazioni. Il tutto in cambio di un piccolo contributo finalizzato ad integrare le recenti ed ingenti spese relative  all’acquisto delle nuove divise. Un’altra lodevole iniziativa, a cura dell’Azione Cattolica dell’ unica Parrocchia di Acate, “San Nicolò di Bari”, è prevista per giorno 18 marzo, quando nel corso della Santa Messa vespertina, verrà inaugurato, con relativa benedizione, il suo nuovo Gonfalone, realizzato in memoria della compianta ed indimenticabile maestra di religione, nonchè vera colonna portante di tutte le attività religiose, educative e ricreative della Parrocchia, Maria Carmela Di Bennardo, tragicamente scomparsa lo scorso 12 gennaio a causa di un incidente stradale che costò la vita anche alla giovanissima studentessa universitaria Carla Interlandi. Un duplica dolore ancora oggi indelebile per la comunità acatese. L’evento è stato anticipato dal reverendo Parroco don Mario Cascone, tra l’altro zio della maestra Maria Carmela, dal vice Parroco don Vincenzo Guastella, dal Consiglio Parrocchiale dell’Azione Cattolica e dal suo presidente Giovanni Migliore.”Tutti siamo invitati a partecipare a questa iniziativa- si legge in un breve messaggio a loro firma-in quanto amici, famiglia e membri di una comunità parrocchiale che ha perso una figura importante e che ha come compito quello di mantenere viva la memoria di un’amica”. Infine anche l’arte sarà presente tra le varie iniziative organizzate per San Giuseppe con una mostra sulle “Creazioni Artistiche “ di Doriana Mineo, dal titolo: “La Sacra Famiglia”, in programma il 17 e 18 marzo presso i locali del Circolo di Conversazione di Piazza Libertà 6.

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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