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“Caritas e Migrantes” insieme per aiutare il popolo errante dello spettacolo.

Ragusa. 24/04/2020
Si muovono percorrendo la stessa strada, gli Organismi appartenenti alla Conferenza Episcopale Italiana, per cercare di aiutare il popolo che non ha una fissa dimora, a causa del lavoro. Ci riferiamo al mondo circense e a tutto ciò che gli ruota intorno: giostre, circhi, luna park.
I due Organismi, Migrantes, che assicura l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, al fine di promuovere nelle comunità cristiane, atteggiamenti e opere di accoglienza nei loro riguardi, nonchè per stimolare nella stessa comunità civile, la comprensione e la valorizzazione della loro stessa identità, in un clima di pacifica convivenza, e rispettosa dei diritti della persona umana.
E Caritas, che promuove la carità, testimoniando la stessa in forme consone ai bisogni e ai tempi, in vista dello sviluppo integrale della giustizia sociale, della pace e dell’uomo, lanciano un grido di allarme e chiedono solidarietà, per tutti coloro i quali, impegnati in attività come quelle descritte, in questo tragico momento, non potendo lavorare, vivono una crisi che non conosce confronti, e che è talmente grave che non garantisce nemmeno un pasto al giorno, non solo alle persone, ma nemmeno al mondo animale, che segue i circhi e ha bisogno di nutrirsi.
Anche questo mondo infatti, sta vivendo quella che viene identificata come una crisi paragonabile a quella del 1929, globale, depressiva e recessiva.
Tutta questa gente, se il fenomeno Covid 19, si sarà attenuato, secondo le previsioni attuali, potrà tornare a lavorare, non prima di settembre.
Raccogliamo dunque il grido di allarme degli Organismi pastorali, e invitiamo tutti coloro i quali possono, e vogliono, a partecipare affinchè si possa alleviare la sofferenza di uomini, donne e bambini, che hanno gli stessi diritti di tutti noi.

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