Catania. 09.09.2025
Non si fermano mai gli agenti di polizia nel catanese e nel capoluogo etneo, sono decine le operazioni giornaliere con altrettanti fermi, arresti ed espulsioni dal territorio, che mettono a segno.
Tra gli interventi di oggi, tanti, quelli più significativi, il fermo di un iracheno bloccato all’aeroporto Fontanarossa, in possesso di un passaporto falso, in questo momento di gravi crisi internazionali e il fermo di un uomo di 61 anni, sottoposto a controllo in zona San Giovanni Galermo, mentre, a bordo di uno scooter, andava in giro con una pistola cal.9 con caricatore pieno di 15 cartucce, un altro caricatore anche questo pieno e una scorta di munizioni dello stesso calibro, contenuta in una scatola.
In pratica, l’uomo che con tutte quelle munizioni avrebbe potuto affrontare un conflitto a fuoco per diverso tempo, portava con disinvoltura alla cintura dei pantaloni, la pistola, nonostante non avesse alcuna autorizzazione per girare armato.
L’intuito e la professionalità del personale hanno probabilmente evitato con il fermo dell’uomo, un gesto criminale di importanza rilevante, altrimenti non troverebbe giustificazione tutta quella quantità di munizioni.
Giornalmente la polizia di Stato, a Catania, si contraddistingue per il numero rilevante di operazioni che, con il coordinamento del Questore Giuseppe Bellassai, pone in essere.
Un Questore che ha alle spalle, una lunga storia di successi nella lotta alla criminalità e che ha dato una svolta alla sicurezza in terra etnea.