Catania. 09.09.2025
Non si fermano mai gli agenti di polizia nel catanese e nel capoluogo etneo, sono decine le operazioni giornaliere con altrettanti fermi, arresti ed espulsioni dal territorio, che mettono a segno.
Tra gli interventi di oggi, tanti, quelli più significativi, il fermo di un iracheno bloccato all’aeroporto Fontanarossa, in possesso di un passaporto falso, in questo momento di gravi crisi internazionali e il fermo di un uomo di 61 anni, sottoposto a controllo in zona San Giovanni Galermo, mentre, a bordo di uno scooter, andava in giro con una pistola cal.9 con caricatore pieno di 15 cartucce, un altro caricatore anche questo pieno e una scorta di munizioni dello stesso calibro, contenuta in una scatola.
In pratica, l’uomo che con tutte quelle munizioni avrebbe potuto affrontare un conflitto a fuoco per diverso tempo, portava con disinvoltura alla cintura dei pantaloni, la pistola, nonostante non avesse alcuna autorizzazione per girare armato.
L’intuito e la professionalità del personale hanno probabilmente evitato con il fermo dell’uomo, un gesto criminale di importanza rilevante, altrimenti non troverebbe giustificazione tutta quella quantità di munizioni.
Giornalmente la polizia di Stato, a Catania, si contraddistingue per il numero rilevante di operazioni che, con il coordinamento del Questore Giuseppe Bellassai, pone in essere.
Un Questore che ha alle spalle, una lunga storia di successi nella lotta alla criminalità e che ha dato una svolta alla sicurezza in terra etnea.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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