Catania. 15 aprile 2026
È stato arrestato nella notte del 12 aprile un uomo di 68 anni, ex dirigente della polizia penitenziaria presso il carcere di Catania Bicocca, condannato in via definitiva a 10 anni di reclusione per corruzione e concorso esterno in associazione mafiosa.
L’uomo, originario della provincia di Catanzaro, si era reso irreperibile nei primi giorni di gennaio, poco prima che diventasse esecutivo l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Distrettuale. Nonostante le ricerche iniziali condotte anche in Calabria dalla Sezione catturandi della squadra mobile di Catania, del latitante si erano perse le tracce, tanto da portare l’autorità giudiziaria a dichiararne ufficialmente la latitanza.
La svolta è arrivata grazie a una complessa attività investigativa coordinata dalla Questura di Catania con il supporto del Servizio Centrale Operativo. Gli investigatori hanno avviato un monitoraggio serrato, anche mediante strumenti tecnici, concentrandosi in particolare sui movimenti dei familiari dell’uomo.
Proprio attraverso queste attività, gli agenti sono riusciti a individuare il nascondiglio: un appartamento abusivamente occupato all’interno dello stesso stabile in cui il latitante risultava residente, nel quartiere Librino.
Dopo aver circondato l’edificio, gli uomini della squadra mobile hanno fatto irruzione nell’abitazione, situata all’ottavo piano. L’ex funzionario è stato sorpreso mentre si trovava su un divano letto, unico arredo essenziale insieme a pochi altri mobili presenti nell’immobile.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato condotto in Questura per le formalità di rito e successivamente trasferito presso il carcere di Agrigento, dove sconterà la pena definitiva.
L’arresto pone fine a una latitanza durata diversi mesi e rappresenta un ulteriore risultato nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata da parte delle forze dell’ordine nel territorio etneo.