Catania. 17 aprile 2026
Nel momento in cui si celebra il 174° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, Catania è stata protagonista di una cerimonia di altissimo valore simbolico e istituzionale, impreziosita da un momento particolarmente significativo: l’inaugurazione della nuova sede della Questura alla presenza del Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani.
La partecipazione del vertice nazionale della Pubblica Sicurezza non rappresenta soltanto un atto formale, ma testimonia in maniera concreta l’attenzione dello Stato verso il territorio etneo, storicamente impegnato in una complessa e continua lotta contro la criminalità organizzata. La presenza del Capo della Polizia ha dato ulteriore forza e rilievo a una giornata che celebra il lavoro quotidiano di donne e uomini in divisa, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.
La cerimonia si è svolta in un clima di grande partecipazione, alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose. Dopo i messaggi istituzionali, il Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, ha ripercorso i risultati operativi conseguiti nell’ultimo anno, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra come elemento decisivo per garantire sicurezza e legalità sul territorio.
Particolarmente toccante è stato il momento in cui il Questore ha voluto rendere omaggio alla memoria del compianto Marcello Guglielmino, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, prematuramente scomparso, al quale è stato dedicato un centro all’interno della nuova Questura, in presenza della vedova del Dott. Guglielmino, dottoressa Francesca Giunta. Un gesto carico di significato, che va oltre il ricordo personale e si inserisce nella storia della lotta alla criminalità in Sicilia.
Guglielmino, negli anni più difficili segnati dalla violenza e dalla pressione delle organizzazioni mafiose, guidava il Commissariato di Vittoria, mentre Bellassai era alla guida della Squadra Mobile di Ragusa. Insieme hanno formato un tandem straordinario, distinguendosi per coraggio, determinazione e capacità investigativa. La loro azione congiunta ha inflitto duri colpi sia a Cosa Nostra che alla Stidda, portando all’arresto di decine e decine di affiliati e contribuendo in maniera decisiva a indebolire le strutture criminali del territorio. Un impegno portato avanti ogni giorno con grande senso del dovere, spesso mettendo a rischio la propria stessa vita.
Nel corso della manifestazione sono stati inoltre premiati numerosi operatori di polizia distintisi per meriti di servizio, a testimonianza di un impegno costante e diffuso su più fronti: dalla polizia giudiziaria al soccorso pubblico.
La giornata è stata arricchita anche da momenti culturali e di coinvolgimento dei giovani, con esibizioni musicali e spazi dedicati alla promozione della legalità, dove reparti specializzati hanno mostrato strumenti e modalità operative, avvicinando i cittadini, soprattutto i più giovani, alla realtà quotidiana del lavoro di polizia.
La deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti ha infine suggellato una celebrazione che non è stata soltanto commemorativa, ma profondamente viva, capace di unire memoria, impegno presente e visione futura.
Una giornata che ha ribadito, con forza, il valore della Polizia di Stato e il ruolo fondamentale che continua a svolgere per la sicurezza e la libertà di tutti.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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