Catania. 28.02.2026
Importante risultato nella lotta alla criminalità nel capoluogo etneo. La polizia di Stato ha messo a segno un’operazione antidroga di grande rilievo, intercettando e sequestrando oltre 90 chilogrammi di cocaina destinati al mercato dello spaccio locale e non solo. Un intervento che testimonia l’efficacia delle strategie di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti messe in campo sotto il coordinamento del Questore di Catania.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della squadra mobile, sezione antidroga, che, al termine di una mirata attività info-investigativa, hanno individuato un consistente carico di stupefacente trasportato in auto da due uomini catanesi, rispettivamente di 43 e 44 anni.
Il blitz è scattato nel quartiere Librino, dove i poliziotti avevano predisposto un servizio di osservazione e monitoraggio. Gli agenti hanno notato l’arrivo di un veicolo con a bordo i due sospetti, intenti a scaricare dal bagagliaio tre grossi borsoni e una busta prelevata dalla parte posteriore dell’auto. L’intervento immediato ha consentito di bloccarli in flagranza.
All’interno dei borsoni sono stati rinvenuti 81 panetti di cocaina per un peso complessivo superiore ai 90 chili. Una quantità ingente che, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato profitti milionari alle organizzazioni criminali. Il sequestro rappresenta quindi un colpo significativo agli interessi economici della filiera dello spaccio.
I due uomini sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dall’ingente quantitativo, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania, sono stati condotti in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
La droga sequestrata è stata posta sotto sigillo e sarà distrutta su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione conferma l’intensificazione delle attività di contrasto alla criminalità nel territorio etneo e i risultati concreti ottenuti dalla Questura di Catania nel presidio della legalità e nella tutela della sicurezza dei cittadini.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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