Catania. 17.02.2026
Maxi operazione antidroga tra Catania e Barcellona: un duro colpo al traffico internazionale di stupefacenti è stato inferto grazie alla professionalità e alla preparazione delle forze dell’ordine italiane, con uno straordinario contributo dei colleghi spagnoli.
L’operazione, denominata «Barcellona-Express/Farfalla», ha visto impegnati i finanzieri del Comando provinciale di Catania e dello Scico insieme alla Polizia spagnola, con il coordinamento di Eurojust.
Il bilancio parla di dodici arresti tra Italia e Spagna, sequestri di beni per un valore di circa un milione di euro, tra cui una villa a Barcellona, cinque veicoli, contanti e attività finanziarie. Contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga, detenzione di armi e riciclaggio.
Determinante anche un’operazione scattata nella zona industriale di Catania, dove la polizia di Stato, sulla base di informazioni investigative, ha intercettato un’auto sospetta carica di cocaina. A bordo 38 panetti per un peso complessivo di circa 44 chili, un valore elevatissimo se immessa nel mercati clandestino.
Il conducente, un trentenne straniero, ha tentato di forzare il posto di blocco e si è dato alla fuga verso il centro cittadino. Dopo un lungo inseguimento ha abbandonato l’auto nel quartiere di San Cristoforo, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Le indagini, condotte con metodo e rapidità, hanno però consentito di identificarlo e arrestarlo poco dopo. Fondamentale l’intuito degli investigatori, insospettiti da una denuncia di furto dell’auto risultata poco convincente.
Parallelamente, l’inchiesta principale ha documentato un articolato sistema di traffico tra Spagna e Sicilia. La droga viaggiava nascosta su autocarri, occultata tra bancali di frutta e verdura lungo la tratta marittima Barcellona-Civitavecchia.
Successivamente, lo stupefacente veniva celato in sacchi di mangime per animali, richiusi con tecniche sofisticate per eludere i controlli.
Secondo gli investigatori, al vertice dell’organizzazione vi sarebbe stato un quarantaseienne catanese trasferitosi a Barcellona, promotore e finanziatore del sodalizio. Con l’aiuto di complici gestiva coltivazioni indoor e canali di approvvigionamento e distribuzione verso le piazze di spaccio della Sicilia orientale.
Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate 1.670 piante di cannabis, tre piantagioni indoor, oltre 900 chili tra hashish e marijuana e diverse armi. Ulteriori carichi di droga, per centinaia di chili, sono stati intercettati anche nel porto di Civitavecchia.
Complessivamente, tredici persone sono state arrestate in flagranza durante le varie fasi investigative.
L’operazione conferma l’elevato livello di coordinamento internazionale e l’efficacia delle strategie di contrasto messe in campo.
Ancora una volta, le nostre forze dell’ordine hanno dimostrato preparazione, competenza e grande professionalità, assicurando alla giustizia un’organizzazione radicata e ben strutturata e tutelando la sicurezza del territorio.