Catania. 11 agosto 2025
Un sentito ringraziamento al Questore, Dott. Giuseppe Bellassai e alla polizia di Stato di Catania.
Capita raramente che un giornale esprima attraverso le sue pagine, apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine, siano esse appartenenti all’arma dei carabinieri, siano essi agenti della polizia di Stato. Ma considerando che chi scrive giornalmente, soprattutto se si tratta di un giornale online, ha in mano il termometro della situazione, possa sentire il bisogno di dimostrare riconoscenza nei confronti di chi svolge un ruolo, oggi più che mai importante, nonostante le mille difficoltà cui tutti gli operatori vanno incontro. Per questo motivo desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento al Questore e a tutte le donne e gli uomini della polizia di Stato di Catania, che ogni giorno, con dedizione e professionalità, sono impegnati in decine di interventi, denunce, arresti e sequestri di sostanze stupefacenti e armi, nonché interventi che spesso salvano la vita di decine di persone sole, minacciate o depresse per vari motivi.
La loro costante presenza sul territorio e l’incessante impegno nella tutela della sicurezza pubblica rappresentano un presidio fondamentale per la legalità e per il benessere della nostra comunità.
Confesso che nonostante la mia stima nei confronti del Questore Bellassai, conosciuto tantissimo tempo fa, quando dirigeva la mobile di Ragusa, negli anni di piombo in cui i clan a Vittoria “imperevano” e la sua stessa incolumità era in pericolo, è incondizionata, questo mio editoriale non vuole essere piaggeria, ma un segno di riconoscenza nei confronti di un eccellente investigatore, un ottimo professionista e uno straordinario Questore. Un “capo” è bravo quando riesce a impartire disposizioni a tutti i suoi collaboratori, senza dovere alzare i toni.
Grazie per il vostro coraggio e per il lavoro silenzioso ma fondamentale che svolgete ogni giorno.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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