21 Luglio 2024

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Catania. “Terremoto” nella sanità siciliana.

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Catania. 04.07.2024
Terremoto nella sanità siciliana, sono nove le misure cautelari emesse oggi nei confronti di quattro Direttori di UOC di altrettanti ospedali dell’Isola, di tre rappresentanti di società di distribuzione locale di multinazionali produttrici di dispositivi medici, un rappresentante di tali multinazionali e un provider che organizza eventi.
Sono accusati di falsità ideologica commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.
Ad operare, nell’ambito di una inchiesta denominata “Vasi comunicanti“, sono state le fiamme gialle del Comando Provinciale di Catania che hanno dato esecuzione al provvedimento nelle cinque province di Catania, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa.
Mazzette in cambio di appalti. Così le indagini
che hanno avuto origine da approfondimenti, nell’ambito di attività di servizio e indagini volte a contrastare gli sprechi di risorse pubbliche. Inizialmente, è emerso che l’A.O.U. Policlinico “G. Rodolico-San Marco” di Catania aveva effettuato affidamenti per l’acquisto di dispositivi medici, nell’ambito di gare aziendali di bacino o della Centrale Unica di Committenza della Regione Siciliana, a prezzi più elevati rispetto alle quotazioni degli stessi dispositivi indicate nell’accordo quadro CONSIP.
Le ulteriori indagini hanno rivelato un più ampio sistema di atti corruttivi perpetrati da Dirigenti sanitari e rappresentanti delle società di distribuzione locale di multinazionali produttrici di dispositivi medici, utilizzando le sponsorizzazioni economiche di eventi formativi medici come copertura.
Molte le società coinvolte
In particolare sarebbe stato appurato che le società “PRESIFARM Srl”, “ARCHIGEN Srl” e “CARDIOVASCULAR Srl” distributrici locali per conto di multinazionali operanti nel settore avrebbero promesso e mantenuto le promesse, elargendo ingenti somme di denaro per l’organizzazione da parte dei dirigenti sanitari, operanti in strutture sanitarie della Sicilia orientale, di congressi, convegni e eventi di medicina, finalizzati alla formazione, l’ultimo in ordine di tempo, svoltosi nel capoluogo etneo nello scorso mese di maggio. Scopo degli eventi, sarebbe stato quello di ottenere in cambio, l’impegno degli stessi e di favorire le case più generose, garantend loro l’uso effettivo di un numero maggiore di propri dispositivi medici nel corso degli interventi chirurgici. Le stesse imprese sarebbero risultate aggiudicatarie delle gare aziendali, di bacino o della CUC Regione Sicilia, per l’acquisto di propri dispositivi medici. Si sarebbe trattato di affidamenti caratterizzati da lotti a consumo che avrebbero consentito ai Direttori delle U.O.C. o dei Dipartimenti di incidere, con le loro decisioni e il loro operato, sulla quantità e sulla tipologia di dispositivi medici da far acquistare all’azienda ospedaliera di riferimento.
Pertanto, allo scopo di accrescere il fatturato, le ditte produttrici e quindi le aziende distributrici avrebbero avuto interesse a finanziare i Dirigenti sanitari affinché favorissero gli ordini di dispositivi medici da loro prodotti e distribuiti. In tale contesto, sarebbe emersa una proporzionalità tra somme da elargire, le dimensioni della casa produttrice e il numero dei dispositivi medici da acquistare.
Tra gli indagati, quattro illustri professori, rispettivamente direttori di U.O.C. o Dipartimenti di cardiologia nei Policlinici universitari di Catania e Messina, nonché i poli ospedalieri di Siracusa e Ragusa. Questi, tutti membri di un Comitato medico-scientifico del progetto SCA “Sicilian Cardiovasculary Academy” che si occuperebbe dello sviluppo di formazione nella specializzazione di competenza. Ciascuno di essi, sfruttando la posizione di vertice del rispettivo reparto, avrebbe intrattenuto rapporti con i rappresentanti delle società di distribuzione al fine di negoziare le cifre da erogare in occasione degli eventi organizzati dal comitato scientifico. Ciò sebbene la normativa di settore imporrebbe un completo distacco tra i membri di detto Comitato e i soggetti che si occupano di produzione e distribuzione di prodotti.

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