Catania. 13 giugno 2026
Un duro colpo al narcotraffico che opera tra la Sicilia orientale e il resto del Mediterraneo è stato inferto dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione “Abisso”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Quindici persone sono state raggiunte da misure cautelari nelle province di Catania, Siracusa, Cosenza, Lecce, Prato, Reggio Calabria e anche a Malta, dove è stato eseguito un mandato di arresto europeo.
Le accuse contestate a vario titolo riguardano traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, minacce e detenzione illegale di armi da fuoco. Gli inquirenti contestano inoltre le aggravanti della transnazionalità e dell’agevolazione mafiosa, ipotizzando collegamenti con i clan di Catania e Siracusa.
L’inchiesta ha portato anche al sequestro preventivo di beni per circa 700 mila euro. Altre tredici persone risultano indagate e per loro la Procura ha richiesto misure restrittive che saranno valutate dal giudice dopo gli interrogatori preventivi.
Secondo gli investigatori, il gruppo criminale avrebbe operato con l’obiettivo di sostenere gli interessi delle organizzazioni mafiose coinvolte, garantendo approvvigionamenti di droga e utilizzando persino contatti all’interno del circuito carcerario per coordinare alcune attività illecite.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente circa 25 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana, con l’arresto in flagranza di quattro persone.
Particolarmente significativo un episodio emerso dagli accertamenti: il tentativo di recuperare in mare, al largo delle coste catanesi, un carico di circa due tonnellate di cocaina destinato alle organizzazioni criminali calabresi. La droga, tuttavia, era già stata individuata e sequestrata dalla Guardia di Finanza prima che potesse essere recuperata.
Un dato che conferma quanto il Mediterraneo e le coste siciliane rappresentino oggi una delle principali rotte del narcotraffico internazionale. Proprio nei giorni scorsi, al Teatro Comunale di Vittoria, nel corso di un convegno sulla legalità organizzato dal SILF, il Sindacato della Guardia di Finanza, il giornalista d’inchiesta Giuseppe Bascietto, recentemente insignito a Perugia del prestigioso Premio Livatino-Saetta-Costa — aveva lanciato un allarme preciso: «Sulle nostre coste arrivano decine di tonnellate di cocaina». Una denuncia che trova riscontro nelle più recenti operazioni investigative e nei continui sequestri effettuati dalle forze dell’ordine lungo le rotte marittime che collegano il Nord Africa, Malta, la Sicilia e la Calabria.
L’operazione “Abisso” rappresenta dunque l’ennesima conferma della dimensione internazionale del traffico di stupefacenti e del ruolo strategico che la Sicilia, purtroppo, continua a rivestire nelle attività delle organizzazioni criminali impegnate nell’importazione e nella distribuzione della cocaina in Europa.