Comiso. 17.02.2026
I dinosauri restano al Museo Civico di storia naturale a Comiso fino al 21 giugno. Una mostra di successo che ha registrato numeri incredibili in soli due mesi. “Siamo orgogliosi di questo risultato che premia un’offerta culturale e scientifica”. Dichiarazioni del sindaco, Maria Rita Schembari
A seguito dello straordinario successo di pubblico registrato negli ultimi mesi, l’Amministrazione Comunale e la direzione del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso annunciano ufficialmente la proroga dell’esposizione “Dinosauri al Museo”. La rassegna, che ha già accolto con entusiasmo quasi 5.000 visitatori in meno di due mesi provenienti da tutta la Sicilia e dalle regioni limitrofe, resterà aperta al pubblico fino al 21 giugno 2026.
“Siamo orgogliosi di questo risultato che premia un’offerta culturale e scientifica di altissimo profilo — dichiara il Sindaco di Comiso — la decisione di prorogare la mostra nasce dalla volontà di offrire a un pubblico sempre più vasto e aperto a tutti, l’opportunità di scoprire tesori scientifici unici nel panorama nazionale, consolidando il ruolo del nostro Museo come polo d’eccellenza e simbolo della biodiversità e della ricerca scientifica. Il percorso espositivo offre ai visitatori un viaggio attraverso la storia della vita: dalle prime forme biologiche alle tappe fondamentali dell’evoluzione, come l’epoca degli elefanti nani del territorio di Comiso, fino alla comparsa dell’uomo. Questa proroga rappresenta un’occasione imperdibile per ammirare da vicino reperti fossili e zoologici di inestimabile valore, molti dei quali raramente visibili altrove”.
“Il “pezzo forte” della mostra è senza dubbio lo scheletro di circa 8 metri del Tarbosauro (Tarbosaurus bataar), un maestoso tirannosauride che rappresenta l’unico esemplare della sua specie attualmente esposto in Italia – aggiunge il dott. Gianni Insacco, direttore scientifico del Museo- . Il reperto è stato concesso dalla ditta Zoic di Trieste e il suo arrivo al museo è stato reso possibile grazie al supporto logistico sponsorizzato della ditta Cassibba Trasporti di Comiso. Accanto a questo gigante, la mostra vanta la presenza della Alienochelide (Alienochelys selluomi), la più grande tartaruga marina del Cretaceo conservata in Europa con i suoi 4 metri di ampiezza e il celebre “Ciro” (Scipionyx samniticus), il primo dinosauro rinvenuto in Italia, famoso nel mondo per l’eccezionale conservazione dei tessuti molli. L’esplorazione prosegue tra cielo e mare con lo Pterosauro (Anhanguera santanae) dall’apertura alare di 4 metri, il rettile marino triassico Nothosaurus, una collezione di uova, impronte fossili di dinosauro teropode e un omero gigante di 160 cm appartenente all’Atlasauro (Atlasaurus imelakei), il più grande dinosauro sauropode dell’Africa del Giurassico medio che poteva raggiungere 15 metri di lunghezza. Un rilievo particolare è dato all’evoluzione marina: i visitatori possono osservare un rarissimo esemplare di Celacanto (Latimeria chalumnae) del Madagascar, il cosiddetto “fossile vivente”, insieme a una vasta sezione dedicata ai cetacei e alle misteriose creature degli abissi. Concepita come un percorso integrato e totalmente inclusivo, la mostra è adatta a ogni fascia d’età e si arricchisce di numerosi laboratori scientifici dedicati alla paleontologia. Queste attività, progettate per le scolaresche e i gruppi organizzati, offrono una vera “full immersion” nelle scienze naturali, trasformando la visita in un’esperienza formativa dinamica e coinvolgente, aperta a tutti”.

INFO E CONTATTI

Sede: Museo Civico di Storia Naturale di Comiso, via degli Studi 9

Proroga: Fino al 21 giugno 2026

Apertura: dal Martedì al Sabato 9.00-17.00; Domenica 9.00-13.00

Servizi: Visite guidate e laboratori didattici su prenotazione.

Prenotazioni e informazioni al numero 0932 748335 o WhatsApp: 388 8634652
L. I.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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