Comiso. 20 agosto 2026
Un intervento tempestivo dei carabinieri ha permesso di interrompere un ingente furto di carburante ai danni di un’azienda di trasporti di Comiso. L’operazione si è conclusa con l’arresto di un uomo di 33 anni, di origine rumena residente in provincia di Caltanissetta, in “trasferta” nella città Casmenea.
Il fatto è avvenuto intorno alle 3.30, quando il titolare dell’impresa ha notato alcune persone aggirarsi in modo sospetto nei pressi di due autocarri parcheggiati sulla pubblica via. Insospettito dalla presenza dei soggetti vicino ai serbatoi dei mezzi, l’uomo ha immediatamente allertato il numero unico di emergenza 112.
Dopo essersi avvicinato, il proprietario ha messo in fuga i presunti ladri. I soggetti hanno tentato di allontanarsi sia a piedi sia utilizzando un’autovettura, ma uno di loro, durante la fuga, è caduto e non è riuscito a raggiungere il complice.
La pattuglia dell’aliquota radiomobile dei CC di Vittoria, arrivata rapidamente sul posto, ha bloccato l’uomo e avviato gli accertamenti. Dai primi rilievi è emerso che dai serbatoi dei due autocarri erano stati sottratti complessivamente circa 900 litri di gasolio, dopo che i tappi erano stati forzati.
I militari hanno inoltre recuperato circa 120 litri di carburante già trasferiti in taniche da 25 litri. Nel corso delle ricerche nelle strade vicine è stata individuata anche un’autovettura contenente ulteriori bidoni dello stesso tipo, già riempiti di gasolio. Il carburante recuperato è stato riconsegnato al titolare dell’azienda, mentre il veicolo e l’attrezzatura ritenuta utilizzata per il furto sono stati posti sotto sequestro.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato. In un primo momento, il PM del Tribunale di Ragusa aveva disposto gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Successivamente, il giudice monocratico, nel corso del rito direttissimo, ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del fermato, la misura cautelare del divieto di ritorno nell’intero territorio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa.
La posizione dell’indagato resta comunque al vaglio dell’autorità giudiziaria e la sua responsabilità dovrà essere accertata con sentenza definitiva.