Il 28 febbraio inaugurano le filiali di Comiso (RG) e Campofelice di Roccella (PA). Castagna (Coordinatore FABI): “Investire sui territori è vitale, ma servono organici adeguati e stop alle pressioni commerciali.”
SICILIA, 22 febbraio 2026 – In un contesto nazionale segnato dalla preoccupante desertificazione bancaria, il Credito Cooperativo in Sicilia lancia un segnale in controtendenza che premia le comunità locali. Sabato 28 febbraio 2026 verranno inaugurate due nuove filiali di rilievo: la BCC dei Castelli e degli Iblei (Gruppo Cassa Centrale) aprirà i battenti a Comiso (RG), mentre la BCC delle Madonie (Gruppo BCC Iccrea) presidierà il territorio di Campofelice di Roccella (PA).
Queste operazioni riflettono la dinamicità del settore: le aperture si inseriscono in una strategia di crescita che ha visto gli impieghi aumentare di circa il 4% nel 2025 (il doppio della media di settore), confermando la volontà del mondo cooperativo di occupare gli spazi lasciati dai grandi gruppi nazionali, sia in termini di sportelli e territori che in termini di “fabbriche prodotto”.
La FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani) accoglie positivamente il rafforzamento del presidio territoriale, ma ribadisce che la sostenibilità sociale dell’operazione non può prescindere dalla tutela dei lavoratori.
“Aprire una filiale significa credere nel futuro delle comunità e delle PMI, ma la prossimità non può essere solo un’operazione di facciata o un’insegna luminosa,” dichiara Gaetano Castagna Coordinatore FABI BCC, “Il successo di queste nuove sedi dipende esclusivamente dalle persone. Chiediamo che le aperture siano sostenute da organici adeguati e stabili, evitando di gravare sulle filiali già esistenti. La qualità del servizio al cliente passa inevitabilmente dalla qualità del lavoro: per questo diciamo stop a pressioni commerciali insostenibili.”
In vista dell’avvio operativo, la FABI ha delineato i punti chiave necessari per garantire un’organizzazione del lavoro equa e sicura:
- Organici e carichi di lavoro: Garantire personale sufficiente per coprire le nuove operatività senza sottrarre risorse vitali ad altri sportelli.
- Trasparenza e Mobilità: Gestire le assegnazioni del personale con criteri chiari e condivisi, nel rispetto delle regole contrattuali.
- Formazione continua: Piani formativi concreti per permettere ai colleghi di gestire le nuove sfide tecnologiche e di mercato.
- Salute e Sicurezza: Garanzie totali sui presidi di sicurezza nei nuovi locali sin dal primo giorno di attività.
L’impegno del sindacato si affianca al percorso di rinnovo degli strumenti del settore, come la recente definizione dello Statuto dell’Ente Bilaterale (EnBicc) e del Regolamento FOCC (Fondo Occupazione), pilastri fondamentali per sostenere il ricambio generazionale e l’occupazione qualificata in questa fase di espansione.
La FABI monitorerà con attenzione le fasi post-inaugurazione affinché la crescita dei Gruppi Cassa Centrale e Iccrea in Sicilia si traduca in un valore reale per i territori e in condizioni di lavoro dignitose e sostenibili per tutti i bancari coinvolti.
Nella foto: Gaetano Castagna e Lando Maria Sileoni
