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Crisi. Schifani (NCD): non bastano riforme, ridurre debito pubblico e costo del lavoro

Roma, 5 sett 2014 – “Le parole del presidente della Bce Draghi confermano che la strada per uscire dalla crisi è quella delle riforme strutturali. Su questo piano l’Italia si gioca il proprio futuro e la classe dirigente la sua credibilità. Il governo nei giorni scorsi ha presentato un ambizioso ed ampio piano di interventi, su cui certamente il Nuovo Centrodestra non farà mancare il proprio apporto in termini di idee e di proposte, e che ora alla luce delle parole di Mario Draghi diventa ancora più centrale. Avanti, quindi, sulla strada delle riforme strutturali ma con la consapevolezza che potranno non bastare per invertire il corso dell’economia e che dovranno essere accompagnate da interventi decisi a ridurre l’ingente mole del debito pubblico ed il costo del lavoro. Questi, infatti, rappresentano i due nodi irrisolti della nostra economia e che finora hanno impedito sia una seria riduzione della pressione fiscale e sia una ripresa dell’occupazione stessa. Perciò, procediamo con decisione per rinnovare i vari comparti del nostro Paese, coscienti però che fino a quando il debito pubblico ed il cuneo fiscale saranno così elevati sarà alto il rischio di vanificare qualunque intervento di riforma strutturale”. Lo ha dichiarato il senatore del Nuovo Centrodestra Renato Schifani.

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