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Disabilità. Daita (Cgil): “voucher di consolazione”

Roma, 10 marzo – “In Italia ci sono almeno 800mila iscritti al collocamento obbligatorio in attesa di lavoro. Esiste una legge di Stato che impegna i datori di lavoro pubblici e privati ad assumere persone con disabilità, e il Governo propone di retribuirli con i voucher. Oserei definirli voucher di consolazione, come i premi di consolazione. Aberrante”. Queste è la dura risposta di Nina Daita, responsabile nazionale delle politiche per le disabilità Cgil, alla proposta avanzata ieri dal Ministro Poletti durante l’incontro con le parti sociali.

Per la dirigente sindacale “non basta una vita perennemente fragile per le persone con disabilità, ma ci propongono anche un lavoro perennemente precario. I voucher demoliscono la dignità di una persona. Discriminare – aggiunge – i lavoratori sulla base di una disabilità fisica o intellettiva è eticamente inaccettabile”.

“Inoltre, una legge di Stato, che è stata fortemente voluta per riconoscere il diritto al lavoro delle persone con disabilità, non può essere cancellata con una proposta irricevibile, che condannerebbe le persone con disabilità al precariato e alla discriminazione. Se – conclude Daita – questa proposta dovesse essere confermata, ci attiveremo con tutte le nostre forze”.

Nina Daita
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