La FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani), primo Sindacato del settore, in Unicredit e in Sicilia, attraverso le dichiarazioni del Coordinatore Nazionale Stefano Cefaloni e del componente la segreteria del Gruppo Giuseppe Angelini (siciliano), esprimono entusiasmo rispetto all’accordo stipulato a fine anno con i vertici aziendali.
Ecco il comunicato stampa diramato dalla FABI:
Milano, 30 dicembre 2025. Ricambio generazionale in Unicredit con l’accordo firmato oggi dalla Fabi e dalle altre sigle sindacali. Tutti i 484 i lavoratori del gruppo che risultavano sospesi (finestra pensionistica fino al 01/01/2031) potranno beneficiare dell’accesso al Fondo esuberi, sempre per uscita volontaria ed incentivata, mentre saranno 436 le assunzioni in apprendistato professionalizzante, finalizzato al tempo indeterminato, di neo diplomati e neo laureati under 30, destinati principalmente alla rete commerciale per sostenere l’impianto di crescita interna ed organica. Inoltre, in applicazione del protocollo Abi concernente le iniziative occupazionali e di sostegno economico per le donne vittima di violenza, è prevista l’assunzione di un’ulteriore quota, pari al 4% annuo nel triennio 2026-2028. Il totale di nuove e buone assunzioni è quindi di 494 lavoratori, con un tasso di sostituzione pari al 102%, senza ricorrere ad alcuna modalità c.d. “mista”. «Il risultato ottenuto in termini di occupazione rappresenta un elemento particolarmente positivo dell’intesa raggiunta. In un contesto di settore caratterizzato da rilevanti trasformazioni, l’accordo siglato prevede non solo l’efficace gestione su base volontaria ed incentivata dei lavoratori sospesi, ma anche una politica di nuova e buona occupazione in misura assolutamente significativa. Esprimiamo soddisfazione sul tema dell’attenzione alle donne vittima di violenza, argomento di assoluta e drammatica attualità. Importante e centrale è poi l’investimento occupazionale, ben oltre la previsione del Protocollo, e la messa a terra di tutte le iniziative di carattere economico e di flessibilità. Questo traguardo, raggiunto grazie all’impegno e alla professionalità del quadro sindacale Fabi, pone il gruppo Unicredit tra le realtà del settore con i migliori rapporti percentuali tra nuove assunzioni e cessazioni, confermando la volontà di investire nella crescita e nella valorizzazione dei lavoratori» dichiara il coordinatore Fabi in Unicredit, Stefano Cefaloni, commentando l’accordo sottoscritto oggi tra le organizzazioni sindacali e il gruppo Unicredit.

Il Segretario di Coordinamento di FABI Unicredit Group Giuseppe Angelini ha dichiarato:
“Il primato di Unicredit e il ruolo della FABI.
Dalle parole ai fatti per contrastare la violenza di genere.
Orgoglioso di aver rappresentato la FABI, lo scorso 30 dicembre, alla firma di un accordo che definirei storico.
Unicredit è la prima banca in Italia a dare un ulteriore seguito concreto al Protocollo ABI-Sindacati del 24 novembre 2025. L’impegno aggiuntivo è chiaro e forte: nel triennio 2026-2028 verranno assunte 58 donne vittime di violenza di genere e figli/e di vittime di femminicidio.
Non si tratta solo di numeri, ma di restituire dignità e indipendenza economica a chi ha vissuto il buio della violenza. Come componente della Segretaria di Coordinamento FABI Unicredit , sono fiero di aver contribuito a una trattativa che mette al centro la responsabilità sociale e il valore della persona.
Ci sono giornate che danno un senso profondo al nostro impegno sindacale. Il 30 dicembre è stata sicuramente una di queste.
È un passo avanti enorme: Unicredit apre la strada in Italia, trasformando le parole del Protocollo nazionale in posti di lavoro reali e speranze concrete.
La violenza di genere si combatte anche (e soprattutto) garantendo l’autonomia finanziaria. Orgoglioso di questo risultato e di far parte di un’organizzazione come la FABI sempre in prima linea.”
