“La gentilezza è una lingua che il sordo può sentire e il cieco può vedere” (Mark Twain)
La bellezza dei gesti, la riscoperta dei valori e i sorrisi che riempiono il cuore. Semplici ingredienti che hanno reso speciali le giornate dei bambini della Scuola dell’Infanzia “Quasimodo Ventre” di Marina di Ragusa (Plessi Portovenere e Brin) .
L’iniziativa denominata “Gesti gentili per il borgo” ha permesso ai piccoli di scoprire, attraverso l’esperienza, il vero significato della parola “gentilezza”.
Il progetto, caratterizzato da un ricco cartellone di appuntamenti, ha permesso loro di scoprire la gioia del dono ma anche la felicità nel ricevere gentilezza, come nel corso della visita alle nonnine della Casa di Riposo di via Brin.
Spazio anche al rispetto per l’ambiente ed alla creatività con la pulizia del parco giochi di piazzale Padre Pio e la decorazione di una panchina e di alcuni alberi che sono stati abbelliti con i simboli della gentilezza e le parole gentili.
Attraverso giochi motori e sonori hanno imparato, divertendosi, le paroline gentili.

E, infine, la gentilezza, si è trasformata in dono con il “carrello gentile”, donato all’associazione San Vincenzo.
Ultimo appuntamento in programma, questa mattina, con l’Associazione Leida iblea che si è presentata ai bambini con un cagnolino. Un’occasione per imparare l’importanza del rispetto degli animali e della gentilezza nel prendersi cura di loro.
“Sono stati giorni davvero intensi e ricchi di scoperte anche per noi – affermano le maestre. Spesso diamo la gentilezza per scontata ma in realtà dovremmo ricordarci tutti dell’importanza che essa assume nella creazione di legami costruttivi e positivi”.
Ed aggiungono: “Per i bambini è stata un’esperienza davvero unica. Attraverso l’ascolto, la partecipazione attiva ed il sentirsi, tutti insieme protagonisti di qualcosa di speciale, hanno imparato il rispetto verso gli altri e verso tutto ciò che li circonda”.
“Vorremmo ringraziare – concludono le maestre – oltre tutti i soggetti coinvolti a vario titolo ed in particolar modo il nostro Dirigente Scolastico, Leonardo Licata, che anche in questa occasione non ha fatto mancare il suo supporto, tutti i genitori dei nostri bimbi per la generosa partecipazione. Grazie a loro la gentilezza si è fatta dono e cura per l’altro, soprattutto per i più bisognosi”.
In una società segnata profondamente dalla violenza e dall’indifferenza, progetti come questo rappresentano quel seme di speranza per un futuro migliore. E’ compito nostro, far sì, adesso, che questo seme germogli e dia i suoi frutti migliori.








