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I RISTORATORI RAGUSANI CHIEDONO AIUTO ALLE ISTITUZIONI

“Un incontro proficuo. Con tante problematiche che, d’ora in poi, potranno essere affrontate nei tavoli istituzionali”. Il presidente provinciale di Confimprese iblea, Pippo Occhipinti, saluta in maniera positiva l’incontro tra la delegazione dei ristoratori ragusani, il sindaco Peppe Cassì e l’assessore allo sviluppo economico Giovanna Licitra. “Siamo certi che l’amministrazione, con l’approvazione del bilancio, darà un aiuto concreto ad un settore che ha pagato, più degli altri, la chiusura – spiega Occhipinti – siamo fiduciosi che gli impegni assunti dal sindaco Cassi e dall’assessore Licitra saranno presto attuati”. Va ricordato che non esiste alcuno studio scientifico che dimostri che i ristoranti sono luoghi di contagio. Il nuovo incomprensibile stop del governo è destinato a tarpare definitivamente le ali alla ripresa socio-economica e pone le premesse per un 2021 drammatico per tantissime categorie produttive. “Il nostro settore, pur avendo dimostrato di poter lavorare in totale sicurezza, ha già pagato un prezzo altissimo – aggiunge Occhipinti – noi vogliamo fare la nostra parte per uscire da questa crisi. Ma i dati parlano chiaro: le nostre imprese sono concretamente a rischio. Il danno economico è pesantissimo. La continua incertezza normativa non ci consente di lavorare con un minimo di programmazione”. Sconforto per molti, fiaccati dai rinvii, dai dubbi e dalle difficoltà di un settore che si sta accartocciando su se stesso, con le maglie della difficoltà che arrivano ai livelli più basici della filiera. L’assessore allo sviluppo economico del comune di Ragusa, Giovanna Licitra, nel corso dell’incontro, a palazzo di città, ha preannunciato una serie di misure anche con le risorse della regione Sicilia e con i fondi ex Insicem.

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