Quinta vittoria di fila per il Ragusa Volley, ottenuta sul difficile campo del Sommatino che ha giocato al gelido Pala Cannizzaro di Caltanissetta, non avendo un impianto di gara omologato per la serie C.
L’incontro è terminato con un punteggio di 3-0 per il Ragusa Volley.
La partita è cominciata con un’ora di ritardo perché il campo era occupato dal basket. La lunga attesa nella fredda tribuna e il riscaldamento abbreviato, dopo il lungo viaggio, hanno creato qualche problema alle ragusane.
Le ragazze di coach Cutrona hanno faticato ad entrare in partita e giocato in equilibrio, punto a punto fino al 18 pari. Poi la battuta del Ragusa Volley ha fatto la differenza e il set si è chiuso rapidamente con un punteggio di 18-25.
Più complicato il secondo set che ha visto un inizio veemente delle padrone di casa che, guidate dalla “straniera” Wolkowynski, si sono portate avanti fino al 21-15, costringendo coach Cutrona a spendere due time out consecutivi per cercare di raddrizzare la situazione. Trascinate dalle battute di Torre e di Agosta, rispettivamente la più esperta e la più giovane del gruppo, le ragusane hanno dato vita ad una delle loro abituali rimonte e, con un parziale di 6 a 0, chiuso il set sul 25-23.
Il terzo set non ha storia perché le padrone di casa sono subito apparse un po’ scoraggiate e non sono riuscite ad arginare gli attacchi delle ospiti. Il set si è chiuso con un punteggio di 25-16 con qualche lamentela sull’arbitraggio da parte del Sommatino che, probabilmente, si aspettava di più da questa partita.
Questa vittoria mantiene il Ragusa Volley nelle prime posizioni della classifica. Adesso attende in casa il Paternò con cui ha duellato per tutto lo scorso anno in serie D, una sfida molto sentita e tutta da vivere.
“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile – afferma il coach Ennio Cutrona –perché il Sommatino è sempre stata una squadra ostica e imprevedibile anche perché il loro allenatore ha l’abitudine di rimescolare spesso le carte e cambia continuamente la formazione e i ruoli delle giocatrici”.
E aggiunge: “Con noi, infatti, ha schierato la sua formazione più alta mettendoci un po’ in difficoltà a muro. C’è voluta la nostra qualità in battuta e un po’ d’esperienza in attacco per avere ragione della loro resistenza”.
“Bella la rimonta del secondo set – continua il coach- le ragazze erano un po’ arrabbiate per la lunga attesa al freddo e per le condizioni del palazzetto, veramente in stato di parziale degrado e non ci stavano a perdere, non vedevano l’ora di andarsene. Già lo scorso anno questa trasferta ci ha causato parecchi problemi per i continui spostamenti cui è soggetta la società che ci ha “ospitato” la quale, non avendo un campo di gara omologato, deve giocare in altri palazzetti e quindi deve sottostare alle priorità delle squadre che sono di casa nell’impianto. Quest’anno ci è stato chiesto di anticipare la partita di un’ora e mezza e quindi partire da Ragusa alle 13, con i disagi dal caso per chi studia e lavora, salvo poi scoprire, una volta arrivati, che l’impianto era occupato da una partita di basket. Quindi 2 ore di attesa al freddo in tribuna, con i disagi che si possono immaginare”.
“Chi doveva controllare – conclude Cutrona – La società ospitante? La Federazione? Non spetta a me stabilirlo, ma non è certamente indice di un sistema efficiente e affidabile”.
