Vittoria. 11.12.2025
Il riconoscimento assegnato alla cucina italiana non è solo un traguardo nazionale: è un punto di svolta storico. Per la prima volta l’UNESCO premia una tradizione gastronomica nella sua interezza, e questo successo appartiene anche alla nostra terra.
Appartiene a Vittoria, troppo spesso citata quasi esclusivamente per fatti di cronaca, ma che oggi merita di essere raccontata per ciò che realmente è: una capitale agricola del Paese, un luogo dove il lavoro, la qualità e l’eccellenza non sono slogan, ma vita quotidiana.
Il nostro mercato ortofrutticolo, tra i più importanti d’Italia, non deve essere ricordato solo quando criminalità e illegalità cercano spazio,
va ricordato quando ogni giorno centinaia di produttori, braccianti, commercianti e aziende costruiscono valore, trasformano e spediscono nel mondo prodotti che sono veri ambasciatori dell’Italia.
Pomodori, ortaggi, primizie,frutti di una terra generosa e di mani instancabili, che senza clamori garantiscono quella “materia prima” che rende possibile il miracolo della cucina italiana celebrata dall’Unesco.
Oggi, quindi, è anche il giorno di Vittoria.
È il giorno di chi coltiva, di chi lavora, di chi produce eccellenza.
È il giorno di una città che ha molto più da raccontare di ciò che spesso si vede in superficie.
Rivolgiamo a loro, oggi, il riconoscimento che meritano.
Perché dietro un piatto italiano amato nel mondo, molto spesso c’è un pezzo della nostra terra.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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