Vittoria. 11.12.2025
Il riconoscimento assegnato alla cucina italiana non è solo un traguardo nazionale: è un punto di svolta storico. Per la prima volta l’UNESCO premia una tradizione gastronomica nella sua interezza, e questo successo appartiene anche alla nostra terra.
Appartiene a Vittoria, troppo spesso citata quasi esclusivamente per fatti di cronaca, ma che oggi merita di essere raccontata per ciò che realmente è: una capitale agricola del Paese, un luogo dove il lavoro, la qualità e l’eccellenza non sono slogan, ma vita quotidiana.
Il nostro mercato ortofrutticolo, tra i più importanti d’Italia, non deve essere ricordato solo quando criminalità e illegalità cercano spazio,
va ricordato quando ogni giorno centinaia di produttori, braccianti, commercianti e aziende costruiscono valore, trasformano e spediscono nel mondo prodotti che sono veri ambasciatori dell’Italia.
Pomodori, ortaggi, primizie,frutti di una terra generosa e di mani instancabili, che senza clamori garantiscono quella “materia prima” che rende possibile il miracolo della cucina italiana celebrata dall’Unesco.
Oggi, quindi, è anche il giorno di Vittoria.
È il giorno di chi coltiva, di chi lavora, di chi produce eccellenza.
È il giorno di una città che ha molto più da raccontare di ciò che spesso si vede in superficie.
Rivolgiamo a loro, oggi, il riconoscimento che meritano.
Perché dietro un piatto italiano amato nel mondo, molto spesso c’è un pezzo della nostra terra.