17 Giugno 2024

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Mafia e politica: 11 arresti tra politici, funzionari comunali e imprenditori.

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Catania, 17 aprile 2024 – I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, hanno esegueto un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone, tra cui esponenti politici, funzionari comunali e imprenditori. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di scambio elettorale politico-mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione aggravata, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti.

Tra gli arrestati figura il sindaco di Tremestieri Etneo, Santi Rando (Forza Italia), eletto nel 2015. Secondo l’accusa, Rando avrebbe stretto un patto con la cosca mafiosa Santapaola-Ercolano per ottenere l’appoggio dei voti in cambio di favori illeciti.

Ai domiciliari è stato posto il suo ex oppositore politico, Mario Ronsisvalle (PD), che in seguito alle elezioni era diventato suo alleato. Sospeso dalle funzioni pubbliche per un anno è stato invece Luca Sammartino, vicepresidente della Regione Siciliana e leader della Lega. Sammartino non è indagato per mafia, ma per corruzione aggravata.

L’operazione, denominata “Pandora”, ha portato alla luce un sistema di corruzione diffuso nel Comune di Tremestieri Etneo. Secondo gli inquirenti, il sindaco Rando e gli altri indagati avrebbero turbato appalti e gare d’asta per favorire imprese vicine alla cosca mafiosa.

L’arresto del sindaco Rando e di altre figure di spicco della politica locale rappresenta un duro colpo alla mafia e alla corruzione in Sicilia. Le indagini dei Carabinieri sono ancora in corso per fare luce su tutti i possibili coinvolgimenti nell’operazione “Pandora”.

Ecco alcuni dei reati contestati agli indagati:

  • Scambio elettorale politico-mafioso: questo reato viene commesso quando un candidato o un esponente politico promette voti in cambio di favori da parte della mafia.
  • Estorsione aggravata dal metodo mafioso: questo reato consiste nell’estorcere denaro o altre utilità usando metodi mafiosi, come la minaccia o la violenza.
  • Corruzione aggravata: questo reato consiste nel chiedere o ricevere una somma di denaro o altra utilità in cambio di un atto contrario ai doveri d’ufficio.
  • Istigazione alla corruzione: questo reato consiste nell’incitare un pubblico ufficiale a commettere un atto di corruzione.
  • Turbata libertà degli incanti: questo reato consiste nell’alterare il risultato di una gara d’asta o di un appalto pubblico.

L’operazione “Pandora” è un importante segnale di impegno da parte delle forze dell’ordine nella lotta alla mafia e alla corruzione. Le indagini continueranno per fare luce su tutti i possibili coinvolgimenti e per assicurare alla giustizia i responsabili.

LEGGI ANCHE le dichiarazioni dei deputati del gruppo Lega all’Assemblea Regionale Siciliana in merito all’inchiesta “Pandora” e il commento del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

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