L’associazione Sicilia Costa Iblea, che rappresenta numerose attività alberghiere ed extra-alberghiere di Marina di Ragusa, interviene sulla “vicenda Info Point” dopo l’intervista rilasciata dal Sindaco Cassì a Video Mediterraneo.
“Non vogliamo alimentare polemiche – dichiara la presidente Bianca Panepinto – ma è necessario fare chiarezza. Ogni piccolo disservizio si riflette subito sulla clientela che ospitiamo e distorce il lavoro quodiano degli operatori”.
Il precedente di Ragusa Welcome
L’associazione ricorda quanto accaduto a inizio anno con il cambio di gestione dell’agenzia che cura il portale Ragusa Welcome.
“Tra aprile e maggio il sito è rimasto bloccato, senza aggiornamenti e senza la cura necessaria per la promozione della destinazione. In quell’occasione le associazioni di categoria, la nostra inclusa, hanno scelto di non rendere pubblica la vicenda, segnalando il problema solo in sede di Osservatorio Turistico, presieduto dallo stesso sindaco”.
La richiesta di proroga per gli Info Point
Supportata da quell’esperienza, Sicilia Costa Iblea, venuta a conoscenza della scadenza naturale dei contratti dei due Info Point, Castello di Donnafugata e Marina di Ragusa, ha chiesto un incontro al sindaco insieme alla responsabile della gestione.
“Gli abbiamo rappresentato che la cessazione immediata del contratto, nonostante prevedesse la possibilità di proroghe, avrebbe causato la chiusura anche temporanea dei punti informativi e gravi disservizi. Senza contare i dipendenti che si sarebbero trovati improvvisamente senza lavoro – spiega Panepinto –. Abbiamo quindi sostenuto la richiesta del gestore uscente di una proroga tecnica almeno fino a settembre 2026, proprio per garantire continuità in piena stagione ed evitare danni di immagine. Il gestore si era inoltre reso disponibile a rinunciare, per i mesi di proroga, al contributo comunale per gli stipendi”. Secondo quanto riferito, il sindaco aveva comunicato che avrebbe approfondito la questione con lo staff dell’Ufficio Turismo e Cultura. Nei giorni successivi è invece arrivato il diniego alla proroga, con PEC di disdetta al gestore e diffida alla riconsegna immediata dei locali. Da qui la chiusura. “A pagare sono turisti, operatori e lavoratori”.
“Non si può dire che questo disagio non fosse prevedibile – prosegue la presidente –. Oggi a pagarne le conseguenze sono: i turisti, che non trovano un punto di riferimento in uno dei principali attrattori della nostra promozione; gli operatori, costretti a farsi carico del servizio di informazione sottraendo tempo alle proprie attività; I dipendenti, rimasti senza occupazione da un giorno all’altro”.
“Signor sindaco, nel raccontare i fatti alla cittadinanza La invitiamo a dire le cose come stanno – conclude Panepinto – . Le problematiche erano state segnalate per tempo, averle Ignorate significa far pagare il conto a chi lavora e a chi sceglie Ragusa per le vacanze”.
