Marina di Ragusa. 03 giugno 2021
Emerge oggi con forza la questione delle risse là dove ci sono giovani.
Molto spesso a far parlare di questo fenomeno probabilmente legato alle restrizioni da Covid, sono gli abitanti di Vittoria e Scoglitti, ma l’evidenza dei fatti, dimostra che nessuno è indenne. In verità, l’esempio di violenti scontri tra giovani, soprattutto minori, arriva dalle città metropolitane, infatti i primi episodi si sono verificati nelle piazze romane e nei luoghi di aggregazione, uno per tutti, il Naviglio di Milano.
Ieri, mentre gli inquirenti erano all’opera per identificare i responsabili della rissa di Scoglitti, cosa che è avvenuta tempestivamente, a Marina di Ragusa, una delle città marinare della nostra provincia, una scaramuccia tra gruppi, ben presto si è tramutata in uno scambio di offese, epiteti e scontro fisico, tra due gruppi che in pochi secondi, per motivi molto futili, si sono affrontati a colpi di sedie e tavoli, provocando danni ingenti al proprietario del locale dove è accaduto il grave episodio. Immediata la reazione del P.D. di Ragusa, che ha chiesto al primo cittadino, di assumere provvedimenti atti a prevenire, tramite i controlli, tali gesti di intolleranza.
Secondo indiscrezioni, la polizia già sarebbe in possesso di video che renderebbero molto facile l’identificazione dei gruppi di scalmanati.
Se è vero come è vero che il famoso detto, “mal comune mezzo gaudio”, non serve a giustificare niente e nessuno, è altrettanto vero che non solo “i vitturisi non sono attaccabrighe” ma tutto il mondo è paese. Piuttosto bisognerebbe individuare le cause che spingono i nostri giovani a rischiare, non solo il carcere, ma anche la stessa vita.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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