Modica. 30.04.2026
La cronaca quotidiana restituisce sempre più spesso episodi di violenza nei confronti delle forze dell’ordine, e il caso del giovane arrestato a Modica ne è l’ennesima conferma. Un intervento di routine, una segnalazione per un tentativo di intrusione in un’abitazione, si è trasformato in pochi istanti in un’aggressione fisica contro gli agenti intervenuti, colpiti con calci e pugni mentre cercavano semplicemente di svolgere il proprio lavoro.
L’uomo, un ventottenne del posto, invece di collaborare e fornire le proprie generalità, ha tentato la fuga e ha reagito con violenza, costringendo i poliziotti a immobilizzarlo e arrestarlo. Il bilancio, purtroppo, è quello che si ripete troppo spesso: agenti feriti, costretti a ricorrere alle cure ospedaliere, con una prognosi di dieci giorni per le lesioni riportate.
Episodi come questo sollevano una riflessione sempre più urgente sul ruolo e sulle condizioni in cui operano quotidianamente poliziotti e carabinieri. Quello che dovrebbe essere un lavoro al servizio della sicurezza pubblica si trasforma, sempre più frequentemente, in una professione ad alto rischio, dove ogni intervento può degenerare in violenza. Non si tratta di casi isolati, ma di una tendenza preoccupante che mette in evidenza un progressivo venir meno del rispetto verso le istituzioni.
A rendere ancora più complesso questo scenario è la percezione diffusa di una scarsa efficacia delle sanzioni. Troppo spesso, infatti, chi si rende protagonista di aggressioni contro pubblici ufficiali beneficia di pene percepite come lievi o di misure alternative che non restituiscono pienamente il senso di giustizia. Questo contribuisce ad alimentare un clima di impunità che rischia di incoraggiare comportamenti simili e rischia di far perdere la fiducia nei confronti delle istituzioni alla gente.
Fare il poliziotto o il carabiniere oggi significa non solo affrontare situazioni di pericolo, ma anche operare in un contesto in cui l’autorevolezza della divisa viene messa in discussione. Significa intervenire sapendo che, oltre al rischio fisico, esiste anche quello di vedere sminuito il proprio operato.
Riconoscere queste difficoltà non vuol dire invocare soluzioni semplicistiche, ma prendere atto di una realtà: garantire sicurezza richiede strumenti adeguati, tutela per chi la sicurezza la assicura e un sistema che sappia essere credibile anche sul piano delle conseguenze per chi viola la legge.
Solo così si può ristabilire un equilibrio tra diritti e doveri, tra libertà individuale e rispetto delle regole. Perché senza rispetto per chi le regole le fa rispettare, è l’intero sistema a indebolirsi.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
RSS
Follow by Email