Modica. 16 dicembre 2020
Nei giorni scorsi, Patrizia Terranova, già esponente di spicco dell’antiracket, nel periodo in cui si sparava per le strade, tanto è vero che alla Terranova venne assegnata una scorta, ha scritto una lettera al Presidente Musumeci e ai vertici provinciali dell’Asp iblea, denunciando gravi irregolarità nella gestione di alcuni contagi, riscontrati all’interno di una rsa del posto.
Patrizia Terranova, che con la sua denuncia pubblica, rilanciata da tutti gli organi di stampa a livello regionale, ovviamente anche noi l’abbiamo trattata, è riuscita a “sbloccare” una situazione, che a dire della denunciante era rimasta impantanata, oggi torna alla carica, dopo avere ricevuto dai vertici dell’Asp, una smentita su tutti gli argomenti dalla stessa denunciati.
Riportiamo integralmente di seguito, la lettera della Terranova inviata oggi:

Gentilissimo Presidente,

in relazione al comunicato stampa 256  dell’ ASP Ragusa desidero precisarLe quanto segue:

il tampone eseguito il 3 dicembre presso la casa per anziani viene effettuato il 3 dicembre, dopo 6 giorni.
L’allerta al 118 per soccorrere la signora in desaturazione all 83%, viene  data dai titolari della casa di riposo prima che arrivassero i medici dell USCA. Uno dei medici o operatori dell USCA chiede ai titolari  come mai avessero chiamato il 118.
I piani di prescrizione permanenza domiciliare sono stati inviati ai pazienti positivi solamente ieri, 15 dicembre.
Il medico di base di uno degli operatori, ad oggi, non ha ricevuto l esito del tampone del suo assistito.
Il ritiro dei rifiuti speciali ad oggi non e’ stato effettuato .L‘Asp sostiene che sia spettanza del Comune, viceversa, l’Ente sostiene che sia spettanza dell’ASP, ma i rifiuti sono ancora li.
Desidero altresì confermarLe  che i titolari della struttura sono disposti,  qualora Lei lo ritenesse necessario, ad esibire tutta la documentazione con relativa cronologia di quanto detto fin ora.
Le auguro buon lavoro.
Patrizia Terranova

Fin qui la risposta della Terranova, che per indole, rimane una donna “guerriera” che da sempre si pone al fianco di chi ha bisogno, dalla quale si evince quali sono i contenuti della lettera dell’Asp, che come detto, sostiene che quanto denunciato, in questo caso tutti gli argomenti succitati, non risponde al vero.
Noi non siamo nelle condizioni di stabilire chi ha torto e chi ha ragione, ma abbiamo la consapevolezza e la certezza, di potere affermare, che uno degli elementi denunciati da Patrizia Terranova, il mancato ritiro dei rifiuti speciali, fino a ieri sera, era una certezza. Auspichiamo che le diatribe non trovino ancora posto, ma che ognuno svolga il proprio ruolo, con la consapevolezza di averlo fatto bene.
Così come bene ha fatto la signora Terranova, a denunciare un fatto che comunque doveva essere risolto con assoluta urgenza e priorità su tutto il resto.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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