Modica. 04.07.2025
I militari del ncleo operativo e radiomobile di Modica, assieme a personale della stazione CC di Modica, nelle scorse giornate, hanno eseguito una serie di controlli alla circolazione stradale e nei confronti di numerosi soggetti di interesse operativo gravitanti nella propria giurisdizione.
Tra le attività svolte, soprattutto inerenti il settore della circolazione stradale, sono stati sottoposti a controllo due conviventi ispicesi, che facevano rientro da una giornata trascorsa lungo il litorale pozzallese i quali, alla vista dei militari, hanno palesato un atteggiamento di insofferenza, suscitando negli operanti sospetto. Per tale ragione, venivano sottoposti a perquisizione personale, veicolare e domiciliare.
L’attività di polizia giudiziaria dava esito positivo, poiché all’interno dell’autovettura era nascosto, sotto un asciugamano e appoggiato sul tappetino del passeggero anteriore, un plico postale che emanava un forte odore di stupefacente.
All’interno del pacco postale, avvolti in due felpe, c’erano due confezioni, separate tra loro, di cui una sottovuoto. In quest’ultima, venivano rinvenuti 100 grammi di marijuana, mentre all’interno di un altro involucro era presente sostanza stupefacente di diversa tipologia, esattamente 52 grammi di M.D.M.A. 6 grammi di metamfetamina e 100 di hashish.
Avendo riscontrato questa quantità di stupefacente, la perquisizione è stata estesa anche all’immobile nel quale abitano i due. Anche in questo caso, venivano trovate dosi di hashish, all’interno di un incavo del vano contatore, e di cocaina, occultata all’interno di un carica batterie per telefono. Oltre alla sostanza, sono stati trovati due bilancini digitali di precisione.
I due conviventi, rispettivamente di 29 anni lui e 26 lei, domiciliati nella città ispicese, sono stati tratti in arresto perché fortemente indiziati di aver violato la normativa sugli stupefacenti. In attesa dell’instaurazione del contraddittorio e della conferma delle ipotesi accusatorie, il giovane è stato condotto presso la casa circondariale di Ragusa, mentre la ragazza presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, entrambi in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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