Modica. 20 novembre 2021
In un periodo storico nel quale la violenza di genere è diventata una vera e propria “emergenza sociale” risulta decisiva l’opera incessante di informazione, educazione e sensibilizzazione svolta dalle diverse istituzioni. Come altri fenomeni, quello della violenza di genere spesso assume il carattere dell’invisibilità: invisibile perché si consuma all’interno del privato dei rapporti familiari e affettivi, invisibile perché non sempre se ne riconoscono i contorni e i contenuti. Risultano vincenti, a tal proposito, l’attenzione e la sensibilità evidenziate quotidianamente dalle forze di polizia nella scoperta e nel contrasto di quei fenomeni che, sintomatici di rapporti degenerati, se erroneamente sottovalutati, possono condurre ad epiloghi tragici ed infausti. In tale cornice continua ad essere incondizionato l’impegno dell’arma dei carabinieri la cui azione, anche nella Contea, è profondamente aderente alle necessità della collettività. Nella serata del 18 novembre infatti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Modica hanno tratto in arresto N.S. 45 anni, pozzallese, separato non legalmente, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori, porto di armi o di oggetti atti ad offendere e violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, misura cautelare cui era già sottoposto. Intervenuti tempestivamente su segnalazione della ex moglie presso l’abitazione della stessa, i militari dell’arma hanno sorpreso l’uomo, in evidente stato di ebrezza alcolica, nell’intento di entrare in casacon la violenza. Bloccato e perquisito veniva trovato in possesso di due coltelli a serramanico e una mannaia, contestualmente sequestrati. Dopo le formalità di rito l’uomo, destinatario nel 2020 della misura di allontanamento dalla casa familiare per reiterati episodi di violenza nei confronti della coniuge, è stato ristretto in regime di arresti domiciliari come disposto dalla competente A.G.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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