MODICA. 06.09.2026
Un controllo nel centro cittadino ha portato all’arresto di un cinquantaduenne di Modica, ritenuto gravemente indiziato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del NOR, con il supporto dei militari della stazione di Modica, nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio di droga.
L’attenzione dei militari è stata attirata da un’automobile che procedeva lentamente nei pressi di corso Sandro Pertini. Durante il controllo, il conducente avrebbe mostrato un atteggiamento particolarmente nervoso e guardingo, circostanze che hanno spinto i carabinieri ad approfondire gli accertamenti.
La perquisizione del veicolo e della persona avrebbe consentito di trovare circa 60 grammi di cocaina, custoditi all’interno di una confezione termosaldata. A quel punto sono stati fatti intervenire altri militari e le verifiche sono state estese all’abitazione dell’uomo.
All’interno della casa sarebbero stati rinvenuti altri 5 grammi di cocaina, già suddivisi in sette involucri, oltre a 1.300 euro in contanti. Sequestrati anche un bilancino elettronico, una macchina per il confezionamento sottovuoto e altro materiale ritenuto utile alla preparazione delle dosi.
Gli accertamenti sono poi proseguiti in una seconda abitazione nella disponibilità dell’uomo. Qui i carabinieri hanno trovato una somma di 39.000 euro in contanti, suddivisa e custodita in diverse buste termosigillate.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo avrebbe giustificato il possesso del denaro sostenendo che si trattasse dei proventi di una vincita al Lotto. Una spiegazione che, alla luce degli elementi raccolti durante le perquisizioni, non sarebbe stata ritenuta credibile dai militari.
Nel complesso, sono stati sequestrati oltre 40 mila euro in contanti, circa 65 grammi di cocaina e il materiale utilizzato, secondo l’ipotesi investigativa, per la pesatura e il confezionamento della sostanza.
Al termine delle formalità di rito, il cinquantaduenne è stato condotto nella casa circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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