Modica. 01.09.2026
Un episodio di sangue ha scosso stamattina Modica, dove un uomo di origine straniera sarebbe morto all’interno di una struttura di accoglienza per stranieri situata in contrada Raddusa. Sulla vicenda sono ancora in corso gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine e, al momento, le informazioni disponibili restano frammentarie.
Un altro uomo, anch’egli straniero, sarebbe stato fermato dai carabinieri intervenuti sul posto insieme ai soccorritori del 118. Spetterà agli investigatori ricostruire con precisione la sequenza dei fatti, individuare le eventuali responsabilità e comprendere cosa abbia preceduto l’episodio.
I militari della compagnia di Modica, coordinati dal maggiore Francesco Zangla, stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari. La dinamica dell’accaduto e il possibile movente non sono ancora stati chiariti ufficialmente.
Al di là della cronaca e dell’esito delle indagini, un elemento merita di essere sottolineato: la violenza non ha etnia, colore della pelle o nazionalità. Un crimine resta un crimine, indipendentemente da chi lo commette e da chi ne è vittima. La responsabilità penale è individuale e deve essere accertata sulla base dei fatti e delle prove, non dell’origine di una persona.
Proprio per questo, episodi di questo tipo non dovrebbero diventare motivo per alimentare generalizzazioni o contrapposizioni tra comunità. Se un individuo commette un reato, è quell’individuo a doverne rispondere davanti alla legge. La nazionalità, il colore della pelle o l’appartenenza a un determinato gruppo non possono trasformarsi in un’etichetta collettiva.
Mentre gli investigatori proseguono il loro lavoro nel massimo riserbo, sarà necessario attendere gli elementi ufficiali per comprendere realmente cosa sia accaduto nella città della contea. Solo le indagini potranno stabilire responsabilità, dinamica e circostanze della morte.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com