Modica. 22.10.2026
Il carburante costa caro e c’è chi, pur di rimediare all’inconveniente dei prezzi elevati, sceglie di ricorrere a mezzi illeciti. È quanto è accaduto a Modica, dove due uomini di 33 e 29 anni, entrambi di nazionalità rumena e residenti rispettivamente a Vittoria e Acate, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.
L’episodio si è verificato durante la notte scorsa in contrada Musebbi, dove un camionista, che si trovava ancora all’interno del proprio mezzo parcheggiato, ha notato alcuni individui intenti a manomettere il serbatoio dell’autocarro. Preoccupato per quanto stava accadendo, ha immediatamente contattato il numero di emergenza 112, segnalando la presenza di tre uomini che stavano utilizzando attrezzi di ferro per cercare di aprire il bocchettone del carburante.
La segnalazione ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri del NOR della Compagnia di Modica. Quando i militari sono arrivati sul posto, due dei sospettati erano ancora impegnati nel tentativo di forzare il serbatoio, mentre il terzo uomo, che avrebbe svolto il ruolo di vedetta, si trovava poco distante. Accortosi dell’arrivo della pattuglia, avrebbe avvisato i complici prima di scappare.
Anche gli altri due hanno tentato di dileguarsi, ma sono stati inseguiti e raggiunti dopo una breve corsa a piedi. L’intervento è stato portato a termine grazie al supporto di altre pattuglie delle Stazioni dei CC di Modica e Donnalucata, giunte in rinforzo.
Nel corso degli accertamenti effettuati nei pressi del camion, i militari hanno recuperato diversi oggetti che sarebbero stati utilizzati per sottrarre il carburante: una pinza, un piede di porco, un tubo di gomma e una tanica. Nelle vicinanze era inoltre parcheggiata l’autovettura con cui i sospettati avrebbero raggiunto il luogo del tentato furto.
La successiva ispezione del veicolo ha permesso di trovare altre taniche vuote nel bagagliaio. Sia l’automobile sia tutto il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro.
Al termine delle attività investigative, i due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato. Su disposizione del magistrato di turno, sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni e sottoposti agli arresti domiciliari, rimanendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Entrambi sono accusati di tentato furto aggravato in concorso. Proseguono, intanto, le indagini dei carabinieri per identificare il terzo componente del gruppo, riuscito a fuggire prima di essere fermato.
Come precisato dalle stesse autorità, le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti e della presunzione di innocenza degli indagati fino a un’eventuale condanna definitiva.