L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) procederà con istanza di accesso agli atti per fare piena luce sul decesso dell’orsa F32, risalente allo scorso marzo ma di cui si è avuto notizia soltanto nelle scorse ore.

“Ci troviamo di fronte ad un ulteriore episodio di morte di un orso in Trentino, giovane e per quanto noto in buona salute, la cui triste sorte è stata appresa solo da poco. Ricordiamo che il diritto di informazione è costituzionalmente garantito, come quello dello strumento associativo – che serve appunto per rappresentare gli interessi diffusi e poter collaborare attivamente per la tutela dei diritti violati”

Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia e portavoce del presidente

L’OIPA sottolinea che, soprattutto di fronte a vicende di questa gravità, il coinvolgimento delle associazioni animaliste deve restare un cardine. Il ruolo delle associazioni è fondamentale innanzi tutto sul piano legale e pratico – come nel caso dell’orsa F36 per cui, anche grazie all’intervento dell’OIPA, si è potuto accertare l’uccisione dolosa e avviare un procedimento penale, nel quale l’associazione parteciperà come parte civile. Anche sul piano simbolico, però, le associazioni rappresentano il tramite che consente ai cittadini di essere informati e agli animali di ricevere una tutela concreta.

L’OIPA farà tutto il possibile per fare luce sul caso dell’orsa F32 e accertare eventuali responsabilità.

Di Redazione

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