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NOR Giovanni Paolo II, i Consiglieri del Lab 2.0 Migliore e Nicita chiedono la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto

Il portavoce Lab 2.0, Sonia Migliore

I Consiglieri comunali del Laboratorio politico 2.0, Sonia Migliore e Manuela Nicita, hanno chiesto al presidente del Consiglio Antonio Tringali e al primo cittadino Federico Piccitto, la convocazione di un Consiglio comunale aperto e in forma urgente per fare luce su una vicenda che rischia di mettere in pericolo la salute dei cittadini ragusani.

“Abbiamo assistito nelle ultime settimane a una gran corsa per l’inaugurazione del nuovo nosocomio – dichiara Migliore – ma a quanto pare sono emerse criticità tali da frenare di colpo il trasferimento dall’Ospedale Civile alla struttura che sarà al centro dell’offerta sanitaria per Ragusa e grande parte della provincia. Ma questa decelerazione potrebbe avere ricadute pericolose per l’intera comunità. Per esempio, i pazienti sono stati trasferiti dal Civile ad altri ospedali in provincia perché, come prevedibile, il Giovanni Paolo II non può essere già attivo”.

“Ciò ha già comportato disagi sia per i malati che per il personale. Su tutta la vicenda, inoltre – spiega ancora l’esponente del Lab 2.0 – gravano delle indagini della Guardia di Finanza proprio sulle procedure di trasferimento e si fanno sempre più insistenti delle voci che riguarderebbero la presunta assenza delle autorizzazioni di sicurezza necessarie all’apertura del nosocomio. Se a tutto questo si aggiunge anche l’avvicendamento ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale è facile comprendere che si tratta di una situazione esplosiva”.

“Per queste ragioni – conclude – abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale aperto, da tenersi proprio davanti alla nuova struttura, alla presenza del direttore generale dell’Asp di Ragusa, Maurizio Aricò, del Prefetto Maria Carmela Librizzi, dell’assessore alla Sanità e della deputazione regionale e nazionale: crediamo sia indispensabile fare chiarezza in tempi brevissimi su tutta la questione e restituire ai cittadini ragusani e della provincia la serenità che spetta loro”.

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