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Nuovo piano industriale Unicredit Alle indiscrezioni sugli esuberi pronta reazione della FABI

 

Sul nuovo piano industriale del Gruppo Unicredit  e relative indiscrezioni prende posizione il Leader della Fabi, Lando Maria Sileoni, che polemizza con i vertici aziendali che fanno trapelare indiscrezioni su esuberi di personale allo scopo di nascondere i problemi relativi alla Governance.

“È la seconda volta in pochi mesi, afferma Sileoni,  che da Unicredit trapelano notizie su presunti esuberi, prima che le organizzazioni sindacali aziendali stesse ne siano messe ufficialmente a conoscenza.

Non è una casualità, prosegue il Leader della Fabi, perché in questo momento si vuole spostare l’attenzione mediatica sul nuovo piano industriale e distoglierla dai problemi legati alla governance del gruppo”.

E continuando il ragionamento Sileoni polemizza con i vertici:“Le notizie, di per sé gravi e preoccupanti, non vengono diffuse dai responsabili delle relazioni sindacali e del personale di Unicredit, professionisti seri e corretti, ma sono veicolate ad arte da chi, all’interno del gruppo, ha altri interessi.

Ai lavoratori tedeschi e austriaci, che potrebbero essere interessati dai licenziamenti, va tutta la nostra solidarietà, e cogliamo l’occasione per ricordare al Ceo Federico Ghizzoni che non andremo mai oltre l’attuazione dei prepensionamenti volontari nella gestione degli esuberi del perimetro italiano del gruppo”.

Appare chiaro, quindi, che la Fabi che rappresenta la maggioranza degli iscritti nel settore e in Unicredit non consentirá deroghe alle normative vigenti per quanto riguarda la volontarietá sugli esodi anticipati e che quindi è pronta allo scontro.

Ulteriori notizie al riguardo li potremo avere durante i lavori del Coordinamento Fabi che si terrá a Roma dal 16 al 18 novembre. Nella predetta assise sono previste tavole rotonde con la presenza di esponenti aziendali e degli altri sindacati.

Nella foto: (Lando Maria Sileoni)

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