Palermo. 30.09.2026
La lotta alle fumarole e la gestione incontrollata degli scarti agricoli compie un passo avanti concreto. La Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità l’emendamento A.444, presentato dall’onorevole questore Nello Dipasquale (PD), che destina un milione di euro a interventi finalizzati a contrastare il fenomeno delle fumarole e a sostenere gli agricoltori della fascia trasformata nell’adozione di pratiche più sostenibili.
Una misura che interessa direttamente Vittoria e un territorio che da anni convive con il problema della combustione degli scarti delle produzioni serricole. Le fumarole non rappresentano soltanto una questione ambientale, ma coinvolgono la qualità dell’aria, la salute delle comunità, la corretta gestione dei rifiuti agricoli e la possibilità per le aziende di operare nel rispetto delle regole senza essere gravate da costi difficilmente sostenibili.
Il provvedimento regionale punta proprio su questo aspetto: intervenire sulle cause del fenomeno, mettendo a disposizione degli operatori strumenti economici per modificare alcune pratiche consolidate.
Le risorse stanziate potranno finanziare l’utilizzo di fili, clip e altri materiali destinati alle coltivazioni realizzati con materiali biodegradabili, riciclabili, bioplastica compostabile o fibre naturali. Sono inoltre previsti contributi per il trasporto e il conferimento degli scarti vegetali presso strutture autorizzate e per l’acquisto di macchinari destinati alla triturazione della cosiddetta “fratta” direttamente nelle aziende agricole.
Al centro dell’intervento c’è dunque un principio preciso, affiancare ai controlli e alle sanzioni un sostegno concreto alle imprese, affinché la gestione corretta degli scarti diventi un’alternativa realmente praticabile alla combustione.
In questo percorso assume particolare rilievo il lavoro dell’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale DEM, che ha trasformato una problematica fortemente avvertita nel territorio ibleo in una proposta legislativa finanziata dalla Regione. L’approvazione dell’emendamento rappresenta infatti il risultato di un’azione istituzionale che ha portato la questione delle fumarole dentro il Parlamento siciliano, con l’obiettivo di ottenere risorse specifiche per affrontare il problema.
Per Vittoria si tratta di un risultato che si inserisce in un’attività più ampia portata avanti da Dipasquale negli anni a favore della città e del territorio. La sua azione politica e istituzionale ha spesso avuto come riferimento le esigenze della comunità vittoriese, portando all’attenzione della Regione questioni legate all’agricoltura, alle infrastrutture, ai servizi e alla tutela ambientale.
Il milione di euro approvato dalla Commissione Bilancio mette ora a disposizione uno strumento concreto per affrontare una delle emergenze ambientali più sentite nella fascia trasformata. Saranno i successivi passaggi legislativi e amministrativi a definire modalità, criteri e tempi di utilizzo delle risorse.
«È un intervento importante per la tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente e della nostra agricoltura. Le fumarole rappresentano da troppo tempo una ferita per Vittoria e per l’intera fascia trasformata. Accanto ai controlli e alla repressione degli illeciti servono strumenti che consentano agli operatori agricoli di adottare comportamenti sostenibili e di smaltire correttamente gli scarti. Con questo provvedimento cominciamo a costruire una risposta strutturale», dichiara il Sindaco di Vittoria, Francesco Aiello.
La sfida, adesso, sarà trasformare lo stanziamento in interventi effettivamente accessibili alle aziende e capaci di incidere sul territorio. L’approvazione dell’emendamento Dipasquale rappresenta, in questo senso, un passaggio significativo: una questione rimasta per anni al centro del dibattito locale entra nella programmazione finanziaria regionale con una dotazione economica dedicata.
Per Vittoria, il lavoro istituzionale svolto dall’on. Dipasquale assume così un ulteriore rilievo, riportando ancora una volta all’attenzione della Regione una delle principali problematiche del comparto agricolo e ambientale della città.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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