Palermo 27.07.2026
Prosegue il tour di presentazione di Sicilia Nostra. Dall’Albania alla Sicilia, la rotta criminale che ha riscritto il potere mafioso, il nuovo libro del giornalista d’inchiesta Giuseppe Bascietto, pubblicato da Aliberti Compagnia Editoriale.
Da anni impegnato in un’approfondita attività di ricerca e documentazione sull’evoluzione delle organizzazioni mafiose, con particolare attenzione alla realtà di Vittoria e del territorio ibleo, Bascietto racconta nel suo volume come gli equilibri della criminalità organizzata siano cambiati, seguendo le nuove rotte internazionali del narcotraffico e le alleanze che stanno ridefinendo il potere mafioso.
Il libro offre un’analisi delle trasformazioni delle mafie contemporanee, approfondendo i collegamenti tra l’Albania e la Sicilia, il ruolo delle nuove organizzazioni criminali e il traffico internazionale di cocaina, in un contesto in continua evoluzione.
Martedì 29 luglio saranno due gli appuntamenti in programma a Palermo.
Il primo incontro si terrà alle ore 10, nella Sala Rossa “Pio La Torre” di Palazzo dei Normanni, a cui parteciperanno i deputati regionali del PD: Cracoloci e Dipasquale, dove l’autore discuterà delle nuove dinamiche criminali e dei cambiamenti che stanno interessando il panorama mafioso nazionale e internazionale.
Nel pomeriggio, alle ore 18,00 Giuseppe Bascietto incontrerà lettori e appassionati alla libreria Tantestorie, di via  Onufrio 26, per una nuova presentazione e un momento di confronto con il pubblico.
L’inchiesta proposta in Sicilia Nostra accompagna il lettore dentro un percorso fatto di alleanze, traffici, silenzi e trasformazioni che stanno riscrivendo la geografia della criminalità organizzata. Una riflessione che parte dalla Sicilia, ma che guarda a un fenomeno ormai pienamente inserito negli scenari internazionali.
I due appuntamenti palermitani rappresentano un’importante occasione per approfondire, direttamente con l’autore, una delle più significative inchieste giornalistiche dedicate ai nuovi assetti del potere mafioso e alle rotte del narcotraffico che stanno cambiando il volto della criminalità organizzata.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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