PALERMO. 30.06.2026
È questa la posizione espressa dal deputato regionale e Questore, Nello Dipasquale durante il dibattito all’Assemblea Regionale Siciliana sul disegno di legge recante disposizioni in materia di produzione energetica, attività produttive, agricoltura e sviluppo rurale.
Nel corso della seduta, Dipasquale ha contestato un articolo del provvedimento che, secondo quanto denunciato dal parlamentare, avrebbe consentito di trasformare immobili destinati ad attività produttive, anche realizzati con contributi pubblici, in edifici di civile abitazione.
«Parliamo di capannoni, strutture agricole e immobili produttivi, con volumetrie anche di migliaia di metri quadrati, che sarebbero diventate abitazioni attraverso una modifica normativa apparentemente tecnica», ha spiegato il deputato, sottolineando come la disposizione avrebbe inciso in maniera significativa sulla pianificazione urbanistica del territorio.
Secondo Dipasquale, non si sarebbe trattato di un intervento marginale, ma di una modifica con potenziali effetti rilevanti sull’assetto urbanistico della Sicilia, tale da favorire operazioni speculative e trasformazioni del territorio senza un quadro organico di riferimento.
Per questo motivo il parlamentare ha chiesto che l’Aula si esprimesse con voto palese, invitando tutti i deputati ad assumersi pubblicamente la responsabilità della decisione. «L’urbanistica riguarda il futuro delle nostre città e dei nostri territori. Non può essere affrontata con norme frammentarie né piegata a interessi particolari», ha affermato.
Al termine del confronto parlamentare, l’articolo contestato è stato ritirato e non è stato approvato. Un esito che Dipasquale considera un risultato importante, poiché evita l’introduzione di una modifica urbanistica attraverso un provvedimento dedicato ad altre materie e riporta il confronto su un tema che, secondo il deputato, merita una discussione specifica e approfondita.