Palermo. 16.12.2025
Un passo avanti significativo per il lavoro e per la parità di genere arriva dall’Assemblea regionale siciliana. È stato infatti approvato in Aula l’emendamento all’articolo 1 della Finanziaria regionale proposto dall’onorevole Dipasquale, che rafforza una misura da 150 milioni di euro destinata a sostenere l’occupazione nel settore privato.
L’intervento nasce con un obiettivo chiaro: incentivare le assunzioni stabili, sostenere le imprese e contribuire a ridurre il divario di genere nel mercato del lavoro, ancora oggi particolarmente marcato in Sicilia. La norma prevede un contributo economico pari al 10% del costo annuale del personale assunto, una leva importante per alleggerire il costo del lavoro e favorire nuove opportunità occupazionali.
Con l’emendamento approvato, tuttavia, la misura assume un valore aggiunto sul piano sociale ed economico. Per le imprese che assumono donne, infatti, il contributo aumenta di un ulteriore 5%, portandosi complessivamente al 15% del costo annuale del personale. Un incentivo mirato che riconosce la necessità di politiche attive capaci di promuovere una maggiore partecipazione femminile al mondo del lavoro.
«Sostenere le imprese e allo stesso tempo incentivare l’occupazione femminile significa investire in uno sviluppo più equo e duraturo», è il senso dell’intervento promosso dall’on. Dipasquale. In Sicilia, come nel resto del Mezzogiorno, il tasso di occupazione delle donne resta infatti inferiore alla media nazionale ed europea, con ricadute non solo sociali ma anche economiche sull’intero sistema produttivo.
La misura si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento del tessuto imprenditoriale regionale, puntando su lavoro stabile, inclusivo e di qualità. Agevolare le assunzioni nel settore privato significa dare ossigeno alle aziende, stimolare nuovi investimenti e creare le condizioni per una crescita economica più solida e competitiva.
L’incremento del contributo per le assunzioni femminili rappresenta inoltre un segnale politico chiaro: la parità di genere non è solo un principio da affermare, ma un obiettivo da perseguire con strumenti concreti e risorse adeguate. Politiche di questo tipo possono favorire un cambiamento strutturale, incidendo sulle dinamiche occupazionali e contribuendo a superare stereotipi e disuguaglianze ancora presenti nel mercato del lavoro.
Con l’approvazione dell’emendamento, la Finanziaria regionale si arricchisce dunque di una misura che coniuga sviluppo economico e inclusione sociale. Un intervento che guarda al futuro della Sicilia, puntando su lavoro, imprese e pari opportunità come pilastri fondamentali per una crescita sostenibile e duratura.