Pedalino. 22.08.2026
Prosegue l’attività dei carabinieri nel territorio ibleo per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della sezione operativa della compagnia di Ragusa, insieme ai colleghi dell’aliquota radiomobile di Vittoria, hanno arrestato un tunisino di 43 anni, B.K.S. gravemente indiziato di detenzione di droga ai fini di spaccio e denunciato per ricettazione.
L’operazione è scattata al termine di una serie di servizi di osservazione e appostamento svolti dai CC, che hanno portato a una perquisizione all’interno di un casolare situato nelle campagne di Pedalino, dove l’uomo risiedeva.
Nel corso dei controlli, i militari hanno trovato inizialmente un ovulo contenente cocaina. La successiva ispezione dell’abitazione ha permesso di recuperare anche un panetto di hashish del peso di circa 84 grammi, oltre a un bilancino di precisione e alcuni pizzini ritenuti riconducibili alla contabilità delle cessioni di stupefacenti.
La perquisizione ha inoltre portato alla scoperta di numerosi materiali ed elettroutensili da cantiere, ritenuti di provenienza illecita, per un valore complessivo stimato in circa 10.000 euro. Da qui è scattata anche la contestazione del reato di ricettazione.
Ulteriori accertamenti sono stati eseguiti sull’autovettura nella disponibilità dell’uomo. All’interno del veicolo i carabinieri hanno rinvenuto due pochette nascoste contenenti complessivamente 20.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio. La somma, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe risultata priva di una giustificazione ritenuta plausibile.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza per la detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio e contestualmente denunciato per ricettazione.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal GIP, che ha disposto nei confronti dell’indagato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Come previsto dalla legge, la posizione dell’uomo dovrà ora essere sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria e il suo effettivo grado di responsabilità sarà stabilito nelle successive fasi del procedimento.