Pedalino. 22.08.2026
Prosegue l’attività dei carabinieri nel territorio ibleo per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della sezione operativa della compagnia di Ragusa, insieme ai colleghi dell’aliquota radiomobile di Vittoria, hanno arrestato un tunisino di 43 anni, B.K.S. gravemente indiziato di detenzione di droga ai fini di spaccio e denunciato per ricettazione.
L’operazione è scattata al termine di una serie di servizi di osservazione e appostamento svolti dai CC, che hanno portato a una perquisizione all’interno di un casolare situato nelle campagne di Pedalino, dove l’uomo risiedeva.
Nel corso dei controlli, i militari hanno trovato inizialmente un ovulo contenente cocaina. La successiva ispezione dell’abitazione ha permesso di recuperare anche un panetto di hashish del peso di circa 84 grammi, oltre a un bilancino di precisione e alcuni pizzini ritenuti riconducibili alla contabilità delle cessioni di stupefacenti.
La perquisizione ha inoltre portato alla scoperta di numerosi materiali ed elettroutensili da cantiere, ritenuti di provenienza illecita, per un valore complessivo stimato in circa 10.000 euro. Da qui è scattata anche la contestazione del reato di ricettazione.
Ulteriori accertamenti sono stati eseguiti sull’autovettura nella disponibilità dell’uomo. All’interno del veicolo i carabinieri hanno rinvenuto due pochette nascoste contenenti complessivamente 20.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio. La somma, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe risultata priva di una giustificazione ritenuta plausibile.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza per la detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio e contestualmente denunciato per ricettazione.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal GIP, che ha disposto nei confronti dell’indagato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Come previsto dalla legge, la posizione dell’uomo dovrà ora essere sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria e il suo effettivo grado di responsabilità sarà stabilito nelle successive fasi del procedimento.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com