Pozzallo. 07.08.2024
La città di Pozzallo, uno tra i primi centri di accoglienza della Sicilia, è stata scossa nella giornata di ieri dalla notizia di un’aggressione nei confronti di una giovane pozzallese. L’incubo per la vittima è iniziato alle prime luci dell’alba quando, intenta ad attraversare il parco giochi che insiste nell’area comunale della città marinara, si è vista aggredire fisicamente da un giovane straniero che ha tentato un violento approccio sessuale nei suoi confronti. La giovane, armata dalla sua parte un grande coraggio, ha reagito prontamente, riuscendo a divincolarsi dalla morsa dell’aggressore. Il suo legittimo istinto di sopravvivenza però, non le ha evitato le lesioni riportate, in quanto nella colluttazione la giovane ha subito la rottura del setto nasale, che la costringerà ad un riposo forzato di 30 giorni, così come diagnosticato dai medici dell’ospedale di Modica. Le grida della ragazza, durante i momenti concitati dell’aggressione, hanno attirato l’attenzione dei passanti, che hanno immediatamente avvisato l’arma dei carabinieri di Pozzallo, consentendo l’intervento immediato dei militari in servizio sul territorio. Accolta nella stazione carabinieri, la giovane è stata prontamente soccorsa dagli operanti e trasportata a mezzo ambulanza all’ospedale Maggiore di Modica per ricevere le cure necessarie. Da quel momento è iniziata la caccia all’uomo, partita dalla ricostruzione dei movimenti dell’assalitore, attraverso la visione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza che insistono sul luogo teatro dell’evento criminoso. Acquisiti tutti gli elementi necessari alla ricostruzione del grave episodio, sulla base delle varie testimonianze che nel corso della giornata sono state raccolte, e a seguito di accurate indagini, la perseveranza dei militari ha fatto sì che l’insieme di tutte le informazioni acquisite, ha ridotto al minimo il loro raggio d’azione operativo, tanto che la caccia all’uomo è terminata con il suo ritrovamento in serata all’interno della villa comunale. Il giovane è risultato essere un ventenne straniero, irregolare sul territorio italiano, senza fissa dimora, giunto nella città di Pozzallo da poche settimane, sufficienti a farlo ritenere in diritto di attentare alla serenità di una giovane ragazzina. Il ritrovamentom
dell’uomo, in un breve lasso di tempo, ha consentito agli operanti di procedere d’iniziativa al fermo del soggetto, dopo aver interloquito con la Procura della Repubblica di Ragusa. Pertanto, dopo aver espletato le formalità di rito, il destinatario della misura restrittiva è stato accompagnato presso la casa circondariale di Ragusa. Questa volta è toccato alla Stazione di Pozzallo divenire il presidio dell’Arma quale ancora di salvezza per una giovane ragazza indifesa, che ha visto come giusta risoluzione del suo malessere psicologico la richiesta di soccorso ai militari del posto. L’eccellente risultato è frutto di un’abnegazione al servizio che i militari della stazione di Pozzallo hanno avuto la capacità di dimostrare nel concreto, assicurando alla giustizia l’ennesimo criminale.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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