Ragusa. 05.09.2026
Le nuove rotte annunciate per la stagione invernale 2026/2027 dell’aeroporto di Comiso rappresentano un segnale positivo per lo scalo ibleo, ma secondo il deputato regionale del Partito Democratico Nello Dipasquale non possono essere utilizzate per cancellare quanto accaduto negli ultimi anni.
La nuova programmazione di SAC prevede 32 collegamenti settimanali e l’attivazione delle rotte verso Malta, Napoli e Venezia. Un incremento dell’offerta che Dipasquale giudica favorevolmente, sottolineando come il rilancio dell’aeroporto sia da tempo al centro delle iniziative portate avanti dal Partito Democratico.
«L’incremento dei voli e l’apertura di nuove destinazioni sono sicuramente una notizia positiva – afferma Dipasquale – e non posso che condividere la soddisfazione manifestata dalla società di gestione. È proprio per ottenere un rafforzamento dei collegamenti e dell’offerta dello scalo che ci siamo battuti per anni».
Il parlamentare dem, tuttavia, prende le distanze dal ringraziamento rivolto da SAC al presidente della Regione Renato Schifani e al governo regionale per il sostegno garantito allo scalo.
«Non è una questione politica e non ho nulla da obiettare sul fatto che SAC abbia scelto di ringraziare il presidente della Regione – precisa Dipasquale –. La questione è un’altra: oggi la possibilità di sostenere questi nuovi collegamenti deriva dallo stanziamento di risorse pubbliche, una soluzione che chiediamo da circa dieci anni».
Secondo il deputato regionale, infatti, il ricorso a risorse pubbliche per incentivare e sostenere il traffico aeroportuale non rappresenterebbe una novità. Una linea di intervento già sperimentata durante il governo Crocetta, quando l’allora assessore regionale Anthony Barbagallo destinò finanziamenti agli aeroporti di Comiso e Trapani.
«Quella strada era già stata individuata anni fa – ricorda Dipasquale –. Durante il governo Crocetta, l’assessore Barbagallo aveva previsto risorse significative a sostegno degli aeroporti di Comiso e Trapani. Successivamente, sia durante il governo Musumeci sia con l’attuale governo Schifani, abbiamo continuato a chiedere che si tornasse a investire sullo scalo di Comiso, anche attraverso proposte ed emendamenti presentati all’Assemblea regionale siciliana».
Per Dipasquale, il problema principale è stato proprio il lungo periodo nel quale l’aeroporto ibleo non ha potuto contare su strumenti adeguati per competere sul mercato e attirare nuove compagnie aeree.
«Per troppo tempo Comiso è rimasto privo delle condizioni necessarie per essere competitivo e per riuscire ad attrarre vettori e nuove destinazioni – sostiene il deputato PD –. Il risultato è stato un progressivo ridimensionamento dello scalo, arrivato praticamente a una situazione di voli azzerati».
Ora, con lo stanziamento delle nuove risorse, il quadro sembra cambiare e l’offerta torna a crescere. Un’inversione di tendenza che Dipasquale considera positiva, ma sulla quale invita a non perdere di vista la sequenza degli eventi.
«È evidente che, una volta messe a disposizione le risorse, i collegamenti possono ripartire e l’offerta può essere ampliata. Dopo anni durante i quali abbiamo assistito al progressivo svuotamento dell’aeroporto di Comiso, vedere oggi nuovi voli è certamente positivo».
Il deputato regionale del PD, infine, pone l’accento sulla tempistica degli interventi, collegandola alla fase politica attuale.
«Non posso fare a meno di osservare che queste risorse arrivano proprio mentre è in corso la campagna elettorale – conclude Dipasquale –. Dopo tutto quello che è accaduto negli anni precedenti, non credo che questa coincidenza possa essere considerata casuale».
Il rilancio dello scalo di Comiso, dunque, viene accolto con favore da Dipasquale, che però rivendica il percorso politico portato avanti negli anni dal centrosinistra e dal PD e contesta l’idea che gli attuali interventi possano essere attribuiti esclusivamente all’azione dell’attuale governo regionale.