Ragusa. 01.06.2026
Due vite, una missione: lo Stato premia Rosanna Salamone e Salvatore Frasca.
C’è un filo invisibile che lega le storie più belle al senso autentico del servizio pubblico. È il filo della dedizione, del sacrificio quotidiano, della fedeltà alle istituzioni e della volontà di mettere le proprie competenze al servizio della collettività. Un filo che unisce, nella vita privata e professionale, due appartenenti alla polizia di Stato: il vice commissario Rosanna Salamone e l’ispettore Salvatore Frasca.
Domani, 2 giugno, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, la dottoressa Rosanna Salamone riceverà l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, uno dei più alti riconoscimenti conferiti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cittadini che si sono distinti per particolari meriti nei confronti della Nazione.
La comunicazione ufficiale è contenuta nella lettera firmata dal Prefetto di Ragusa, Tania Giallongo, che informa la funzionaria della polizia di Stato del decreto presidenziale con cui, il 27 dicembre 2025, il Capo dello Stato ha disposto il conferimento dell’onorificenza. La consegna avverrà nel corso della cerimonia celebrativa dell’80° anniversario della Fondazione della Repubblica, in programma a Ragusa.
Si tratta di un riconoscimento prestigioso che arriva a meno di un anno da un altro importante tributo istituzionale ricevuto all’interno della stessa famiglia. Il 30 giugno 2025, infatti, il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Vittoria, avevano conferito la cittadinanza onoraria a Salvatore Frasca, ispettore della Polizia di Stato, per il contributo offerto in delicate attività investigative svolte presso il commissariato di Vittoria, che hanno consentito di fare luce su importanti vicende giudiziarie e per il suo impegno nel contrasto alla mafia e alla criminalità organizzata.
Due riconoscimenti diversi, conferiti da istituzioni differenti e per motivazioni specifiche, ma accomunati da un elemento fondamentale, il valore professionale e umano di due servitori dello Stato che hanno fatto del proprio lavoro una missione.
Rosanna Salamone e Salvatore Frasca non condividono soltanto una vita familiare serena e un matrimonio costruito su valori solidi. Sono anche genitori di due figli e rappresentano un esempio di come sia possibile conciliare gli affetti, le responsabilità familiari e un impegno professionale particolarmente complesso e delicato. Entrambi hanno scelto di indossare la stessa uniforme, accettando le responsabilità, le difficoltà e talvolta i rischi che il servizio nelle forze dell’ordine comporta.
La loro storia assume così un significato che va oltre il semplice dato biografico. Le onorificenze e i riconoscimenti ricevuti testimoniano il percorso di due professionisti che, pur operando in ambiti diversi, hanno saputo distinguersi per competenza, senso del dovere e integrità morale. Qualità che oggi vengono riconosciute pubblicamente dalle istituzioni della Repubblica.
In un tempo in cui spesso si parla delle criticità del sistema pubblico, vicende come quella di Rosanna Salamone e Salvatore Frasca ricordano invece il valore delle donne e degli uomini che, lontano dai riflettori, lavorano ogni giorno per garantire legalità, sicurezza e giustizia.
La cittadinanza onoraria conferita a Frasca e l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica attribuita a Salamone rappresentano dunque non soltanto due importanti traguardi personali, ma anche il riconoscimento di una comune vocazione al servizio dello Stato. Una coppia unita dall’amore, dalla famiglia e da un’identica scelta di vita, quella di mettere le proprie capacità professionali al servizio delle istituzioni e dei cittadini.
Due percorsi che si intrecciano e che ricevono, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, il plauso delle più alte autorità della Repubblica, a conferma di una professionalità indiscussa e di un impegno che costituisce motivo di orgoglio per l’intero territorio ragusano.
A entrambi esprimo le più sentite congratulazioni a nome mio personale, in qualità di Direttore responsabile di Italreport, dell’Editore e di tutta la Redazione.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
RSS
Follow by Email