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Ragusa è “Città che legge”. Il capoluogo ibleo ha ottenuto il riconoscimento del Mibac-Anci e rilancia l’attenzione sul festival “A Tutto Volume” in programma dal 16 al 18 giugno

RAGUSA – Ragusa è “Città che legge”. La speciale qualifica arriva direttamente dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, d’intesa con l’Anci, ha stilato l’elenco dei Comuni italiani a cui assegnare questo importante riconoscimento. Il bando, aperto nei mesi scorsi e che ha subito visto in prima linea il Comune di Ragusa, era rivolto alle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura.
L’intento, si legge nell’avviso pubblico, serve a riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.
«La denominazione di “Città che legge” che siamo riusciti ad ottenere – spiega il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto – è un risultato positivo per la nostra comunità e una prova dell’interesse collettivo ad uno sviluppo culturale e quindi sociale anche attraverso la lettura. Come Amministrazione comunale siamo fortemente impegnati nella promozione della cultura ma anche della lettura con varie iniziative, alcune delle quali ormai istituzionalizzate nella nostra biblioteca e nella nostra città».
Soddisfazione da parte degli organizzatori di “A Tutto Volume – Libri in festa a Ragusa” per il riconoscimento raggiunto dalla città, consapevoli di aver contribuito, con il festival dei libri, allo sviluppo e alla diffusione della cultura e della letteratura a Ragusa.
Un impegno costante che quest’anno festeggia l’ottava edizione, in programma dal 16 al 18 giugno prossimi, che certamente dà valore alla città in termini di promozione culturale, oltre che turistica.
«Questa notizia non può che motivarci verso un impegno ancora maggiore per un’offerta qualitativa di sempre più rilievo – afferma Alessandro Di Salvo, direttore del festival – Ogni anno il nostro programma diventa più ricco e vario e il riscontro del pubblico, anche da fuori Sicilia, ci conferma che la gente ha sete di cultura ma anche voglia di stare insieme e confrontarsi sui temi più scottanti dell’attualità. Nel nostro piccolo cerchiamo di contribuire a soddisfarla».
L’inserimento nell’elenco delle città che leggono darà al Comune di Ragusa la possibilità di partecipare ai bandi che verranno lanciati nel 2017 dal Centro per il libro e la lettura.

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