Ragusa. 14 agosto 2026
L’emergenza legata all’attività dell’Etna sta mettendo a dura prova il comparto turistico della Sicilia orientale, alle prese con cancellazioni, disdette e pesanti ripercussioni economiche. A puntare il dito contro la gestione della crisi da parte del governo regionale è il deputato del Partito Democratico all’ARS e Questore, Nello Dipasquale.
«L’eruzione dell’Etna non può essere attribuita a responsabilità politiche – sottolinea Dipasquale – ma di fronte alle conseguenze che sta producendo sul territorio serviva una capacità di reazione diversa da parte del governo Schifani».
Secondo il parlamentare ragusano, l’intervento della Regione si sarebbe limitato prevalentemente alle attività della Protezione civile e al potenziamento dei collegamenti, senza però accompagnare queste misure con un’azione concreta a sostegno delle imprese turistiche.
«Di fronte alle numerose disdette e alle difficoltà che stanno colpendo strutture ricettive e operatori economici – afferma – sarebbe stato necessario che il Presidente Schifani rivolgesse un segnale chiaro al settore, garantendo attenzione e soprattutto prospettando misure economiche per sostenere le attività danneggiate».
Per Dipasquale, sarebbe stata necessaria una vera e propria cabina di regia regionale, capace di coordinare gli interventi e fornire risposte immediate sia ai turisti rimasti coinvolti dalle difficoltà nei collegamenti sia agli operatori economici.
«La Sicilia orientale non può essere lasciata sola davanti a una situazione che rischia di compromettere una stagione turistica sulla quale tante imprese hanno costruito i propri bilanci – continua il deputato PD –. Servivano tempestività, coordinamento e soprattutto la presenza concreta delle istituzioni regionali».
Il parlamentare torna inoltre sul tema delle infrastrutture, considerandolo una delle questioni strutturali che continuano a penalizzare la Sicilia. «Il completamento delle infrastrutture interne resta una priorità assoluta – evidenzia – perché senza una rete di collegamenti adeguata continueremo a essere una regione in forte ritardo rispetto alle esigenze del territorio».
A preoccupare, nel frattempo, è anche l’incertezza sulla piena operatività dello scalo di Catania e sulla durata delle conseguenze provocate dall’attività vulcanica, proprio nel periodo centrale della stagione estiva.
«Non sappiamo ancora quanto dureranno le difficoltà legate ai voli e non possiamo escludere che la situazione si prolunghi oltre Ferragosto – conclude Dipasquale –. Per questo rivolgo un appello al Presidente Schifani: la Regione faccia sentire la propria presenza, assuma iniziative concrete e dia risposte a un comparto che oggi rischia di pagare un prezzo altissimo per un’emergenza che, pur essendo naturale, ma prevedibile, sta producendo conseguenze economiche enormi».
