Ragusa. 27 agosto 2026
Il futuro e il risanamento di Iblea Acque dovrebbero essere la priorità, non l’aumento dei compensi dei vertici e nuove assunzioni dirigenziali. È questo, in sintesi, il rilievo mosso dal deputato regionale del Partito Democratico e questore all’Assemblea regionale siciliana Nello Dipasquale, intervenuto sulla convocazione dell’assemblea dei soci della società che gestisce il servizio idrico.
Nel mirino del parlamentare c’è l’ordine del giorno dell’assemblea, nel quale figurano questioni relative agli incentivi al personale, alla revisione del compenso dell’Amministratore unico e all’introduzione di premi collegati al raggiungimento di determinati obiettivi. Tra gli argomenti da affrontare ci sarebbe inoltre quello delle assunzioni a tempo indeterminato di figure dirigenziali.
Una situazione che, secondo Dipasquale, appare particolarmente difficile da giustificare alla luce delle condizioni economiche in cui versa Iblea Acque. Il parlamentare ricorda infatti che la società ha dovuto fare affidamento sull’intervento della Regione Siciliana, che lo scorso dicembre ha disposto un’anticipazione straordinaria per assicurare la continuità della gestione del servizio idrico, evitare possibili interruzioni e fronteggiare una situazione di carenza di liquidità.
È proprio questo il punto centrale della denuncia del deputato dem: a fronte di una società che presenta problemi economici e finanziari tali da rendere necessario un sostegno straordinario pubblico, la priorità dovrebbe essere il risanamento e non l’incremento dei costi legati agli organi societari e alla struttura dirigenziale.
Dipasquale richiama quindi l’Amministratore unico alle proprie responsabilità, chiedendo che l’attenzione venga concentrata sul riequilibrio dei conti, sull’efficienza della gestione e sulla qualità del servizio offerto ai cittadini. Un’esigenza resa ancora più stringente dalle difficoltà che gli utenti continuano a incontrare nell’ambito del sistema idrico.
La critica del questore regionale del Pd investe dunque non soltanto le singole voci all’ordine del giorno, ma soprattutto le priorità gestionali di Iblea Acque. Per Dipasquale, in una fase caratterizzata da difficoltà finanziarie e dalla necessità di interventi straordinari per garantire la continuità del servizio, ogni eventuale aumento di compensi, premio o nuova assunzione dovrebbe essere valutato alla luce dell’interesse della società e degli utenti.
La richiesta è quindi quella di invertire l’ordine delle priorità: prima il risanamento di Iblea Acque, il miglioramento del servizio e la tutela dei cittadini; soltanto dopo, eventualmente, le decisioni riguardanti compensi e ampliamento della struttura dirigenziale.