Ragusa. 30.04.2026
Nel 44° anniversario dell’omicidio di Pio La Torre, assassinato dalla mafia insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo, il mio pensiero va al modo con il quale questi uomini hanno interpretato fino in fondo un’idea alta e rigorosa della politica.
La Torre è stato la testimonianza concreta di una classe dirigente che non ha avuto paura di esporsi, di assumersi responsabilità, di mettere a rischio anche la propria vita pur di fare ciò che era giusto. Un esempio che resta attuale e che deve continuare a guidare l’impegno di tutti noi.
Oggi, in un tempo segnato da troppe ambiguità e da un clima che rischia di normalizzare comportamenti e linguaggi pericolosi, il sacrificio di La Torre richiama a una decisione netta: scegliere da che parte stare.
Da una parte c’è una politica che si piega, che si confonde con interessi opachi, che abbassa l’asticella dell’etica pubblica.
Dall’altra c’è la politica di uomini come La Torre, che hanno pagato con la vita la loro battaglia contro la mafia e contro ogni forma di collusione.
Non possiamo permetterci indifferenza, né tantomeno paura. Fare politica significa servire le istituzioni con serietà, trasparenza e rigore, senza mai arretrare di fronte alla criminalità organizzata.
È questa la strada che dobbiamo continuare a seguire, ogni giorno.
On. Nello Dipasquale

Di Redazione

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