Ragusa 21.08.2024
L’intuito e l’esperienza di alcuni agenti della squadra mobile di Ragusa blocca l’immissione sul mercato della droga,di cocaina per circa 3 milioni di euro e consente l’arresto di tre corrieri ucraini.
Sono stati trovati a bordo di una delle autovetture sulle quali viaggiavano con oltre 10 chili di cocaina purissima i tre uomini di nazionalità ucraina arrestati nei giorni scorsi da personale della squadra mobile di Ragusa.
Nello specifico, nel corso di accurati controlli, durante lo svolgimento di specifici servizi finalizzati al contrasto delle piazze di spaccio della provincia iblea, nei pressi della S.S. 514 Catania- Ragusa al confine tra le due province, l’attenzione degli agenti è stata attirata da una monovolume con a bordo il solo conducente, preceduta a breve distanza da un Suv di grossa cilindrata con targa tedesca con su apposta una targa di prova. In particolare i poliziotti venivano insospettiti dallo strano andamento delle due autovetture ed in particolare del Suv che variava la velocità di marcia per non distanziarsi troppo dall’altra auto come ad effettuare una “staffetta” tipica dei corrieri di droga.
In considerazione di tale insolita circostanza, avendo sospetti che all’interno delle autovetture in questione potesse essere appunto trasportata droga, gli investigatori effettuavano un tempestivo servizio di pedinamento fino all’ingresso di Comiso dove il Suv con a bordo due uomini si fermava nei pressi di una stazione di servizio (a conferma della ipotizzata funzione di “staffetta”), mentre il conducente della monovolume proseguiva all’interno della cittadina casmenea arrestando la propria marcia nei pressi di un bar poco distante.
Pertanto gli operatori, atteso qualche istante, prontamente bloccavano le autovetture in questione con a bordo i tre occupanti (tre uomini di nazionalità ucraina) e procedevano alla loro compiuta identificazione.
Al fine di ulteriori accertamenti e di un accurato controllo dei mezzi di trasporto, i tre cittadini ucraini e le rispettive autovetture venivano condotti presso gli uffici della questura di Ragusa.
La successiva e capillare perquisizione all’interno della monovolume permetteva di rinvenire, occultati all’interno di un doppiofondo ricavato nel cruscotto anteriore dell’auto, 10 panetti termosaldati contenenti 10.730 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
Pertanto, in considerazione dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente, destinato alle piazze di spaccio della provincia ragusana, i tre uomini rispettivamente uno di anni 43 e due di anni 35, sono stati tratti in arresto e su disposizione del P.M. di turno associati presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
La droga sequestrata, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato al dettaglio la somma di oltre tre milioni di euro.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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