Sabrina D’Amanti, Ragusa, 13 luglio 2025.- Domani 14 Luglio si riunirà, presso Palazzo di Viale del Fante a Ragusa, un nuovo tavolo tecnico per centrare la quadra sull’aeroporto di Comiso.
In occasione del consiglio comunale aperto, così come nei giorni scorsi, a più voci si è invocato l’intervento della Regione Sicilia e di Schifani.
Da cittadina, e come me tanti, chiedo che non si proceda con i consueti criteri, fondati su accordi di partito, familismo e clientelismo.
Non ci servono interventi politicizzati e neanche interventi fondati sulle finanze pubbliche.
L’aeroporto di Comiso è stato gestito male, malissimo, è solo questo il motivo per cui non ha avuto i profitti di cui è capace.
Noi cittadini contiamo nell’impegno espresso dal presidente di Confindustria, Giorgio Cappello, durante il consiglio comunale del 7 Luglio; nell’interesse dichiarato dalla Confcommercio, nella persona del presidente Manenti, volto a realizzare un importante cambiamento (Giornale Ibleo) e nelle parole dell’on. Abbate, che esprime fiducia nell’alto potenziale dello scalo e incita ad “un piano industriale VERITIERO e SOSTENIBILE” (Sicilia.it), vi chiediamo però di TENERE FUORI la politica, e i suoi tentacoli, da questa infrastruttura.
“Risultati brillanti” e “interventi politicizzati” sono un ossimoro.
“Fondi pubblici” e “strutture pubbliche efficienti, senza frodi” non ne esistono.
Mettere l’aeroporto nelle mani di Schifani sarebbe lo stesso che affidare la antincendi a Nerone.
Confidiamo nelle parole di Cappello, nel suo acume, nelle sue brillanti capacità imprenditoriali, nelle sue lungimiranti previsioni:
“L’aeroporto può far decollare, come minimo, 500mila passeggeri l’anno”.
“Possiamo tranquillamente raggiungere il milione di passeggeri”.
Questo ha detto in sede di consiglio il 7 Luglio.
Lo invitiamo quindi ad usare mezzi e competenze per la causa, spendendoli in favore della selezione, e a fare arrivare la Società di gestione con le caratteristiche adatte a realizzare i numeri di cui parla e di cui l’aeroporto è capace.
L’area di utenza potenziale dell’aeroporto, come tutti hanno riconosciuto il 7 Luglio e in questi giorni sui giornali, copre il Sud-Est della Sicilia andando dalla provincia di Ragusa fino a Gela, Caltagirone, Niscami e tanti altri comuni vicini.
Ma il suo potenziale non si attiverà magicamente, o in modo spontaneo, va fatto emergere, magari con campagne di promozione dei servizi territoriali, che raggiungano i potenziali utenti; con campagne di lancio turistico-commerciale o con quant’altro possa realizzare lo scopo.
E allora, se proprio si vuole coinvolgere la Regione Sicilia, lo si faccia chiedendo che si attivi con l’Assessorato al Lavoro, che promuova Spot che informino la popolazione locale sul nuovo potenziamento dello scalo e sulle mete utili che verranno inserite. Lo stesso assessorato sostenga, in questa fase di lancio, le imprese che investono nel turismo. Sempre la Regione si attivi con l’Assessorato al Turismo, che realizzi Spot che favoriscano il lancio turistico del territorio.
La gestione dell’aeroporto venga INVECE affidata a chi sa, e può, davvero farlo funzionare.
La si affidi, sulla base del curriculum, a una Società di gestione con alta esperienza, alta capacità di profitti, ottima “reputazione” e specchiata condotta morale e, almeno in questo caso, non ci si lasci col dubbio che altri danni, altre magagne e altri inciuci, prenderanno piede.

