Ragusa. 18.04.2026
Restare o partire non è più solo una scelta individuale, ma uno dei nodi centrali per il futuro del territorio ragusano. Il convegno promosso dall’Associazione Ragusani nel Mondo, Associazione guidata dall’eclettico e inarrestabile Sebastiano D’Angelo, accende i riflettori su una migrazione giovanile sempre più intensa, che coinvolge soprattutto i 25-34enni: una generazione qualificata, dinamica e pronta a cercare altrove opportunità di crescita. Tra analisi, testimonianze dirette e proposte concrete, l’incontro intende interrogarsi sulle cause di questo “distacco obbligato” e sulle possibili strategie per trasformare Ragusa in una comunità capace di trattenere e attrarre talenti. (N.D.R.)
“RESTARE O PARTIRE?”
La MIGRAZIONE GIOVANILE: ANALISI, ESPERIENZE E PROPOSTE
Organizzato dall’Associazione Ragusani nel Mondo, si svolgerà a Ragusa, il prossimo 16 maggio, presso la Chiesa della Badia, un Convegno sul tema:
RESTARE o PARTIRE? La migrazione giovanile – analisi, esperienze e proposte.
Il flusso migratorio giovanile che, partendo dal nostro territorio, va verso i Paesi esteri o verso il nord dell’Italia, è una realtà che ha preso sempre più piede e costituisce un fenomeno dalle rilevanti conseguenze sia dal punto di vista demografico, sia da quello sociale ed economico.
I giovani dispongono spesso di un capitale umano più elevato, di migliori competenze linguistiche e digitali e sono disposti ad affrontare l’incertezza, percependo la migrazione come un investimento che può offrire migliori prospettive di vita.
E’ un flusso migratorio che si concentra soprattutto nella fascia di età 25-34 anni, una classe anagrafica caratterizzata dal completamento dei cicli di formazione avanzata e dalle prime scelte professionali.; questa fascia di età, poco importa se costituita da “cervelli o braccia”, comunque da “talenti”, si affaccia al mondo del lavoro nel pieno della creatività e dell’entusiasmo.
Avviene quindi una vera e propria erosione della fascia più attiva della nostra popolazione, che, solo in minima parte, rientra nella nostra Comunità.
Appare giusto, quindi, interrogarsi su questa importante tematica per capire se per chi parte si tratta di un “distacco obbligato” e se per chi resta è una “occasione mancata”.
I lavori saranno aperti da una ampia relazione sulla migrazione giovanile della dott.ssa Delfina Licata, curatrice dell’annuale Rapporto Italiani nel Mondo per conto della Fondazione Migrantes della CEI.
Seguiranno alcune testimonianze di giovani che hanno scelto un lavoro all’estero o nel Centro Nord Italia, che racconteranno le opportunità e le difficoltà di questa loro scelta.
L’ultima parte del Convegno vedrà gli interventi dei responsabili delle più interessanti iniziative imprenditoriali del nostro territorio che hanno raccolto una importante sfida: non fermare la mobilità giovanile, ma cercare di rendere la Comunità ragusana un luogo attrattivo ove i giovani talenti possano liberamente scegliere di restare e progettare il proprio futuro.
Al Convegno hanno assicurato il proprio contributo di idee e progetti, il Comune e il Libero Consorzio di Ragusa, l’Ufficio Migrantes della Diocesi, l’ANCI Sicilia e il Centro per l’Impiego di Ragusa, oltre all’U.N.A.I.E., di cui l’Ass. Ragusani nel Mondo e’ parte attiva
Saranno coinvolte le realtà associative giovanili ragusane, l’Università e le Scuole, nonché le associazioni di categoria.
Il Convegno avrà luogo nella mattinata di sabato 16 maggio presso la Chiesa della Badia, in Corso Italia a Ragusa.
Sebastiano D’Angelo – Dir. Ass. Ragusani nel Mondo
Tel. 338 2776379